Vaccino Sputnik V, contatti con EMA per analisi scientifica

Bruno Cirelli
Gennaio 25, 2021

L'agenzia ungherese ha dato il suo parere favorevole.

Nonostante l'Ungheria sembri essere scettica nei confronti del vaccino, avendolo somministrato a poco più dell'1% della sua popolazione, ha deciso di approvare anche il candidato russo Sputnik V.

Kirill Dmitriev, capo del RDIF, il Fondo sovrano di Mosca per gli investimenti, ha dichiarato che molti Paesi europei sono interessati allo Sputnik V e che è in corso un confronto con la Germania per creare un nuovo polo di produzione.

La mossa, tuttavia, pone l'accento sulle criticità che stanno colpendo le diverse campagne di vaccinazione: Pfizer/BioNTech ha rallentato, forse maliziosamente, le consegne dei medicinali, mentre i singoli Governi faticano a non cedere alla corsa alle vaccinazioni, danneggiando la centralità amministrativa dell'UE. Le dosi disponibili saranno destinate per i richiami, dunque, quasi sicuramente, resteranno poche fiale per vaccinare nuovi candidati.

Il vaccino russo per il Covid-19, lo Sputnik V, non é stato ancora approvato dall'UE, ma l'Ungheria si prepara comunque a usarlo. "Al di là delle differenze politiche che sono ampie, possiamo certamente lavorare insieme in una pandemia, in un settore umanitario", ha spiegato la cancelliera. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri Peter Szijjarto, in visita a Mosca, attraverso un video pubblicato sul suo profilo Facebook. L'Ungheria è quindi la prima nazione europea ad aver autorizzato la somministrazione in emergenza del vaccino russo.

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