Covid19, a 2675 è stata somministrata la seconda dose

Bruno Cirelli
Gennaio 25, 2021

Da un lato le nuove vaccinazioni che non possono essere avviate. A 2675 è stata somministrata la seconda dose. Sono i due volti della campagna vaccinale anti covid in Basilicata. Potranno accedere alla fase 2 della campagna di vaccinazione anche coloro che compiranno 80 anni entro l'anno.

Se fosse confermato, i vaccinati non potrebbero nemmeno risultare positivi? Questo a fronte delle 19mila e 400 unità che il Dipartimento Sanità aveva inserito nella fase 1. A marzo sono attesi altri 6,43 milioni di dosi con Astrazeneca ancora a scartamento ridotto. Un meccanismo di solidarietà sostengono in molti ma che, di fatto, rallenta e non poco la campagna vaccinale in Basilicata. Immunizzato, invece, su base volontaria, tutto il personale medico ed infermieristico degli ospedali, i medici di base, e parte del personale e ospiti di Rsa e case di riposo. Accanto ai ritardi di Pfizer, infatti, è suonato un altro campanello d'allarme: anche AstraZeneca - il vaccino che l'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, dovrebbe approvare a fine mese e sul quale l'Europa e l'Italia avevano molto puntato per una massiccia iniezione di antidoti - non sarà in grado di garantire le forniture promesse, con una riduzione di circa il 60% nel primo trimestre. La nostra posizione è che il Governo debba indicare con chiarezza, tra i soggetti a cui somministrare prioritariamente la vaccinazione, gli insegnanti e il personale della scuola e dei servizi educativi, le persone con disabilità, le persone non autosufficienti e i loro caregiver. Successivamente si inizierà a vaccinare tutta la popolazione over 60 e le persone di ogni età a forte rischio per più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e/o disabilità, lavoratori di categorie essenziali come insegnanti e personale scolastico, forze dell'ordine e del soccorso, residenti in situazioni comunitarie.

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