Varianti Covid: arriva una stretta sui viaggi in Europa

Bruno Cirelli
Gennaio 24, 2021

Ursula von der Leyen ha proposto una zona rosso scuro nell'Ue per i paesi in cui l'epidemia è più grave, zona che andrebbe ad aggiungersi alla quelle gialle, arancioni e rosse. A questo scopo risulta assolutamente necessario evitare i viaggi non essenziali e ridurre al minimo possibile gli spostamenti nazionali e internazionali. "Una persona che proviene da queste zone potrà dover far un test prima della partenza, mettendosi in quarantena dopo l'arrivo". "Continueremo a lavorare per il coordinamento tra gli Stati membri su questa materia", ha aggiunto. I punti a cui si lavora attualmente è una zona rosso scuro per contenere e identificare i focolai e stringere sui viaggi non essenziali ma senza la chiusura delle frontiere, come accaduto durante la primavera scorsa.

Le zone rosso scuro saranno introdotte per scoraggiare i viaggi non essenziali nelle aree dell'Unione Europea ad alto rischio di contagio.

La Commissione esecutiva dell'UE ritiene che la situazione sanitaria sia a un punto critico e ha esortato gli Stati membri ad accelerare il ritmo della vaccinazione, per garantire che almeno l'80% di coloro che hanno più di 80 anni siano vaccinati entro marzo e che il 70% dei la popolazione adulta in tutto il blocco è protetta entro la fine dell'estate. E per questo gli impegni sulle consegne presi dalle aziende devono essere rispettati.

L'importanza del vaccino "La documentazione relativa alla vaccinazione è una necessità medica". "È una questione molto complicata anche a livello politico perché si vanno a toccare dei diritti fondamentali, come per esempio restrizioni nella libertà di movimento o l'accesso a determinate attività fondamentali, che potrebbero causare grandi problemi anche di natura costituzionale".

Ma alcuni esperti sottolineano molteplici ostacoli ai passaporti sanitari, inclusa l'esistenza di vaccini con diversi livelli di efficacia, di durata dell'immunità, fermo restando che ancora non si sa se le persone vaccinate possono ancora diffondere il virus ad altri.

Dall'inizio della pandemia sono morti circa 400.000 cittadini dell'UE per cause correlate al COVID-19.

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che la Grecia è pronta a prendere in considerazione il passaporto vaccinale per chi arriva dall'estero, specificando che ai vacanzieri senza passaporto vaccinale non sarà impedito l'ingresso nel Paese, ma potrebbero essere soggetti a restrizioni come isolamento fiduciario. Infatti, a partire da domenica a mezzanotte, tutti i viaggiatori all'interno dell'Unione europea dovranno possedere un certificato di un tampone molecolare negativo effettuato 72 ore prima di superare i confini territoriali.

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