Taglio del cashback per aumentare i ristori

Paterniano Del Favero
Gennaio 24, 2021

L'idea nasce da un post su Facebook di Enrico Zanetti, viceministro dell'Economia nel Governo Renzi: la proposta è quella di utilizzare i 4,7 miliardi di euro destinati ai rimborsi per i pagamenti effettuati con pagamenti tracciabili registrati al cashback e spostarli nel prossimo decreto economico. Sembrerebbe proprio di sì, soprattutto a motivo dell'indebolimento della maggioranza di governo. L'opposizione, ma anche e soprattutto Italia Viva di Renzi, chiedono di sospendere il bonus per investire le somme restanti sul decreto ristori. Ecco i possibili scenari per i prossimi mesi. Significherebbe azzerare del tutto i rimborsi previsti nel primo semestre di quest'anno, sterilizzando le spese e i rimborsi accumulati dal primo gennaio al momento dell'entrata in vigore del decreto. Il provvedimento, però, risulterebbe incostituzionale, e pertanto non applicabile.

Seconda ipotesi, più probabile, l'azzeramento in corsa indicando a tal proposito una data (fine febbraio, fine marzo?) oltre la quale gli acquisiti con moneta elettronica non farebbero più accumulare rimborsi. In questo caso si tratterebbe di un provvedimento legittimo che potrebbe essere introdotto con un emendamento al decreto ristori. Tra l'approvazione dell'emendamento e la pubblicazione in gazzetta passerebbe del tempo.

Cashback di stato
Cashback di stato

Circolano diverse indiscrezioni negli ultimi giorni, circa la possibilità che il piano Cashback di stato possa terminare prima del previsto. La palla passa nelle mani del governo che dovrà prendere una decisione.

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