Prova estrema sui social, morte cerebrale per la bimba

Geronimo Vena
Gennaio 23, 2021

Dopo essere giunta all'ospedale alle 21,30 di Mercoledi' in arresto cardiocircolatorio provocato da asfissia, le condizioni sono apparse da subito disperate e dopo le 13.30 di ieri è morta. "Oltre al fatto che servono regole severe che impediscano l'accesso a chi non ha l'età stabilita e che sanzionino in modo efficace chi pubblica e condivide contenuti che istigano alla violenza e all'autolesionismo", ha concluso Elisabetta Aldrovandi. Stando ad una prima ricostruzione, la bimba sarebbe stata ritrovata in bagno dalla sorellina con una cintura stretta intorno al collo e fissata ad un termosifone. La polizia dovrà stabilire se qualcuno ha contattato la bimba per coinvolgerla nel folle gioco. Il dispositivo è stato sequestrato dagli inquirenti.

Sempre secondo il Comitato per le telecomunicazioni, le istituzioni, regionali e nazionali dovrebbero agire nell'ottica di per impedire, o quantomeno limitare, la circolazione di applicazioni così diffuse e che, soprattutto, si stanno rivelando dannose per la salute dei più piccoli. Siamo tutti dentro un reality show che richiede performance ammirevoli, dentro un talent in cui guadagnare voti. Dentro la dicotomia figo-sfigato. Ovviamente la problematica relativa all'età degli iscritti ai social network non si applicherebbe a logica solo a TikTok. Ma Tik Tok per il momento non ha rilasciato alcun commento a riguardo. Io non riesco a pensare che ci sia un TikTok a misura di decenne, così come non c'è un sito pornografico adatto a un dodicenne: "però migliaia di decenni sono su TikTok e migliaia di dodicenni accedono alla pornografia" [Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, su La Stampa]. E lei, a soli 10 anni, ha preso quella di un accappatoio. Che tutto avvenga in solitudine?

"Abbiamo scelto di dire sì alla donazione, perché nostra figlia avrebbe detto 'si, fatelo'". Era una bambina generosa.

Antonella Sicomero aveva 10 anni ed è morta per una presunta sfida su Tik Tok.

Tragedia a Palermo: Bambina finisce in rianimazione per i social

I suoi organi salveranno altri bambini. A renderlo noto il direttore sanitario dell'Ospedale Bambin Gesù di Palermo, Salvatore Requirez. Il cuore e i polmoni non sono stati ritenuti idonei al trapianto, mentre per le cornee i genitori avevano espresso opposizione. Questo il doloroso commento del sindaco di Palermo. Sulla vicenda sono state aperte due inchieste.

Nonostante la disperazione i genitori, che aspettano l'arrivo del quarto figlio, hanno deciso di donare il fegato, il pancreas, e i reni a tre più fortunati bambini. Questo lo snodo comune legato al dono.

In queste ore si è consumata una terribile tragedia a Palermo.

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