Weah: "Non sono sorpreso dal Milan, spero vinca lo scudetto"

Rufina Vignone
Gennaio 22, 2021

George Weah, intervistato da La Gazzetta dello Sport, mette la Juventus in cima alla lotta Scudetto. Se la cosa mi sorprende? "E perché dovrebbe? Stiamo parlando del Milan, mica di una squadra qualsiasi". Paolo è un uomo umile, un gran capitano e un ottimo amico. Non sempre nel corso della sua carriera è stato apprezzato come merita, per me è un grande giocatore. "Però non ho dubbi sul fatto che possa lottare fino in fondo". Ecco un estratto: "Il rivale più complicato per il Milan in ottica Scudetto?"

Su Ibrahimovic: "Un tipo forte e sicuro di sé, qualità che saltano all'occhio immediatamente". La storia di Ronaldo ti dice che se credi di poter fare una cosa, la puoi fare. L'età? Non conta. Mi vengono in mente due esempi, quelli di Pietro Vierchowood e Franco Baresi, due che hanno giocato ad un livello altissimo fino a quasi quarant'anni. "Se lavori duro, mantieni intatta la passione e continui a divertirti giocando, l'età sparisce".

"Dico Juventus per due motivi: perché da bambino tifavo per la Juve e perché vince da nove anni". Quando ero piccolo in Africa non arrivavano le immagini della Serie A, eravamo legati al calcio francese e facevano vedere le immagini di Platini in Italia, così mi affezionai alla Juve. Poi la vita mi ha portato al Milan e lì ho trovato una famiglia oltre ad un fantastico ambiente di lavoro. "Però la cosa che più mi fa piacere è che la Serie A sia ritornata ad essere molto competitiva e divertente, questo è l'aspetto più rilevante".

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