Coronavirus, nuovo decreto: vietati gli spostamenti tra Regioni fino al 15 febbraio

Rufina Vignone
Gennaio 22, 2021

Il governo decide la stretta perché - come chiarito da Speranza in Parlamento - "dovremo continuare a convivere con la circolazione del virus fino a quando le vaccinazioni non avranno un forte effetto epidemiologico". In aggiunta, i parametri per inserire le regioni in zona rossa e zona arancione diventano più restrittivi. Gli spostamenti tra le Regioni sono vietati fino al 15 febbraio, ma come detto in precedenza, raggiungere la seconda casa è tra le attività giustificate.

Nell'ambito regionale restano invece consentiti gli spostamenti verso una sola abitazione privata, purché effettuati una volta al giorno tra le 5 e le 22, e nel limite di due persone oltre a quelle conviventi nella casa e a eventuali minori di 14 anni.

Nel precedente decreto, che regolava le festività natalizie, veniva espressamente vietato lo spostamento verso le seconde case: "È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione", era scritto nel decreto di Natale.

Ovviamente, sarà possibile spostarsi all'interno della propria Regione, in area gialla, e all'interno dello stesso Comune, in area arancione e area rossa.

No, fino al 15 febbraio, nemmeno se si è in zona gialla. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sè i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Rimarranno permessi gli spostamenti motivati solo da comprovate esigenze lavorative o di salute. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

Ma cosa si intende per 'abitazione', e vale anche per le seconde case?

Il nuovo decreto istituisce la cosiddetta "zona bianca", che comprenderà le regioni a basso rischio con " una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". Non mancheranno regole anche per la zona bianca, dove "non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per le aree gialle, arancioni e rosse".

➡️A queste disposizioni, che valgono per l'intero territorio nazionale, per ogni Regione troveranno applicazione le misure specifiche per l'area di rischio attribuita in base ai dati epidemiologici.

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