TicketOne: maxi-multa da 10 milioni di euro per abuso di posizione dominante

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 21, 2021

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante. Si parla di "Danni anche ai consumatori che non hanno potuto beneficiare di servizi migliori e prezzi inferiori praticati da altri operatori di ticketing". Non è certo una buona notizia per il colosso dei biglietti, in un momento storico privo di spettacoli dal vivo. In particolare, avrebbe siglato contratti di esclusiva con produttori e organizzatori di eventi live di musica leggera e acquisito i promoter nazionali Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti S.r.l.

Avrebbe attuato una complessa strategia abusiva che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera.

Una multa salata è stata comminata dall'Antitrust a TicketOne per abuso di posizione dominante sulla vendita dei biglietti di musica leggera.

"Bene, finalmente un'ottima notizia per lo spettacolo" plaude anche Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori.

La vicenda si riferisce dunque esclusivamente al mercato della musica leggera, un settore che nel 2019 secondo fonti SIAE ha prodotto oltre 18.000 eventi con 1,2 milioni di presenze e 386 milioni al botteghino, mentre il giro d'affari per il ticketing è arrivato a 50 milioni.

All'azienda non viene soltanto rinfacciato di aver danneggiato concorrenti come TicketMaster, ma anche di aver creato un danno ai consumatori che, a fronte dell'impossibilità di accedere ad alternative più accessibili, sarebbero di fatto stati costretti a rivolgersi esclusivamente a TicketOne per un gran numero di concerti, pagando spesso commissioni d'importo elevato. Il problema resta purtroppo irrisolto, i biglietti dei concerti in Italia restano troppo cari.

Dal canto suo TicketOne fa sapere che si appellerà al Tar. "Speriamo che questa multa serva ad affrontarlo almeno per quanto riguarda la parte finale delle vendita". "L'Autorità - si legge in un comunicato diffuso dalla società di ticketing - ha preso una decisione manifestamente inappropriata, basata su una definizione del mercato rilevante errata e in violazione di norme imprescindibili in materia".

Scrive per noiSabrina Bergamini Giornalista professionista. Cucino poco ma buono.

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