Gualtieri "Su scostamento auspico ampia convergenza"

Bruno Cirelli
Gennaio 21, 2021

In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti. Nel 2020 - ha spiegato Gualtieri - "complessivamente sono state varate misure pari a circa il 6,6% del Pil, 108 miliardi, a cui si aggiungono 300 miliardi di crediti oggetto di moratoria e 150 miliardi di prestiti garantiti. L'auspicio é che si determini un'ampia convergenza per consentire lo scostamento necessario".

"Dobbiamo riconoscere - ha detto Gualtieri - che l'incertezza della pandemia resta elevata ma siamo fiduciosi che anche con il concorso del Parlamento queste misure ci aiuteranno ad affrontare questa fase per far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani". E' l'ipotesi che delinea il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite per l'esame della Relazione al Parlamento sullo scostamento. "Si tratta di uno degli interventi più rilevanti d'Europa paragonabile solo a quello messo in campo dalla Germania". "Con questo scostamento il deficit salirebbe all'8,8% al netto di eventuali revisioni sulla crescita, ci sono rischi al ribasso ma non di molto rispetto alla Nadef". Secondo il ministro "questo ulteriore scostamento che chiediamo al Parlamento, unito al piano vaccinazioni che stiamo attuando sarà decisivo per realizzare gli obiettivi di crescita previsti per l'anno in corso".

"Guardando al deficit, che noi stimiamo tra il 10,5 e il 10,8% nel 2020, sarà di circa 2,5 punti percentuali di Pil inferiore alla somma del deficit ciclico e degli interventi effettuati, una prova che gli interventi anticiclici hanno una loro efficacia, che giustifica interventi così significativi".

Contrario al provvedimento bollato come "un errore" anche Giuliano Cazzola, giuslavorista, docente universitario e profondo conoscitore del mercato del lavoro e della previdenza in Italia.

"La caduta del livello di attività riscontrata in questi settori - ricorda Gualtieri - ha pesato sull'evoluzione degli indicatori economici più aggiornati che, dopo il forte rimbalzo realizzato nel terzo trimestre, evidenziano una contrazione nel quarto trimestre che, tuttavia, non riteniamo possa incidere sul risultato complessivo per il 2020 indicato nella Nadef". "Nel frattempo le aziende si portano appresso sacche di personale in cig da Covid 19, senza prospettive di rientrare, che impediscono alle imprese di ristrutturarsi, di adeguare gli organici ai volumi produttivi, di investire in nuove tecnologie, un'esigenza che la crisi sanitaria ha sicuramente accelerato". "Abbiamo ben presente anche il tema degli impianti sciistici, quindi qualsiasi sarà il criterio finale è evidente che questi settori dovranno essere sostenuti in modo adeguato perché saranno colpiti anche nei prossimi mesi non siamo di fronte a qualcosa che è alle nostre spalle".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE