Taglio alla fornitura dei vaccini in Italia, coinvolta pure la Sicilia

Paterniano Del Favero
Gennaio 18, 2021

Quando la Commissione Europea ha firmato i contratti per i 27 paesi membri, ha dovuto accettare alcune condizioni imposte dai sei gruppi con cui ha raggiunto un accordo. È in corso una gara contro il tempo per vaccinare quante più persone possibili rapidamente, in modo tale da impedire al virus di variare e di adattarsi, diventando di fatto resistente al vaccino. La necessità del pianeta di avere il vaccino in tempi. "Pfizer - ha sottolineato Giani - si prepara ad adeguare le proprie catene produttive ad una richiesta di fornitura di vaccini forse superiore anche alle loro aspettative, in un periodo che per ora li vede unici fornitori". Nel nostro Paese arriveranno dunque 165mila dosi in meno, si tratta di una riduzione del 29% delle fiale destinate all'Italia che potrebbero far entrare in difficoltà i piani di vaccinazione già stabiliti da alcune regioni proprio a causa della scelta di suddividere le dosi in maniera autonoma. "Una decisione non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un'asimmetria tra le singole Regioni".

L'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, con circa 25mila dosi in meno rispetto al previsto, sono le regioni più penalizzate; poi il Lazio con 12 mila dosi in meno e la Puglia con un 'taglio' di 11.700. E' il primo effetto del rallentamento delle forniture di dosi annunciato ieri da Pfizer. "Potremo accelerare la campagna vaccinale anticipando, ad esempio, soggetti fragili tra i 60 ei 70 anni e altre categorie a rischio ". A presentarla il Codacons, che denuncia l'azienda farmaceutica per il taglio alla produzione dei vaccini anti-Covid che porterà nel nostro paese ad una riduzione del 30% delle dosi di vaccino, nonostante gli accordi presi dall'Italia con la società. Per coloro che hanno comunque una vita residua molto breve, il beneficio del vaccino può essere marginale o irrilevante. Come a dire: sì, il sospetto c'è ed è pesante.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE