Signal: la scelta più sicura di molti utenti WhatsApp

Geronimo Vena
Gennaio 18, 2021

WhatsApp ieri ha deciso di rinviare di tre mesi l'aggiornamento dei termini di servizio su cui si è scatenato il polverone, nei giorni scorsi era intervenuto anche il Garante italiano per la Protezione dei dati personali.

Dopo che prodotti di messaggistica come Signal e, soprattutto, Telegram hanno visto incrementare mai come prima d'ora il numero di nuovi download per le loro app, WhatsApp è corsa ai ripari. Infine, è possibile fissare in alto specifici contatti. Il software sincronizzerà i messaggi dall'app Signal tra il tuo smartphone ed il tuo computer.

A tal punto, se la sezione Preferiti degli adesivi non dovesse ancora far mostra di sé, non resta altro da fare che pazientare ancora qualche giorno affinché questo update arrivi a tutti.

Proprio la mancanza di chiarezza ha dato luogo a molta confusione: il punto più discusso è infatti l'interazione di WhatsApp con Facebook (altra applicazione in mano a Zuckerberg, che ha acquistato WhatsApp nel 2014). Queste sono le novità, almeno per il momento. Ogni qual volta però riceviamo un messaggio su quella stessa chat, questa di fatto si "disarchivia", e ritorna in cima alla lista, ricevendo anche la notifica di messaggio in entrata.

La distanza in metri della vittima riportata da Telegram può infatti essere utilizzata - insieme alla propria posizione nota - come prima coppia di dati per una operazione di triangolazione.

Signal è una applicazione che esiste da ben sette anni. Milioni di utenti indispettiti dalle nuove regole di WhatsApp stanno cercando un'alternativa e il servizio del russo Pavel Durov è uno dei migliori in circolazione.

Dunque la privacy su Signal è garantita al 100% e molto probabilmente sarà sempre così perché a differenza di WahtsApp non ha un social network a cui fornire le nostre conversazioni.

"Vogliamo sia chiaro che l'aggiornamento dell'informativa sulla privacy non influisce in alcun modo sulla privacy dei messaggi scambiati con amici o familiari e non richiede agli utenti italiani di accettare nuove modalità di condivisione dei dati con Facebook": così un portavoce di WhatsApp risponde al Garante Privacy.

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