Vaccini: Arcuri, Pfizer ha ridotto invio di 165 mila dosi

Paterniano Del Favero
Gennaio 17, 2021

Decisione che arriva proprio nel bel mezzo della campagna vaccinale, facendo temere per la conclusione della Fase Uno: a rischio ci sono le somministrazioni delle seconde dosi, necessarie per rendere completa ed efficace la copertura.

"La Pfizer ha comunicato, senza alcun preavviso, nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all'Italia nel corso della prossima settimana del 29%".

La settimana che sta per iniziare vedrà però la consegna, lunedì 18 e martedì 19, di 26.910 dosi Pzifer-BioNtech, praticamente il 50% in meno rispetto a quelle attese (52.650), a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato dall'azienda al commissario Domenico Arcuri, così come a tutti i governi europei, intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa. "L'arbitraria distribuzione decisa dall'azienda - dicono dagli uffici di Arcuri - non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un'asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione". Si tratta di Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta, regioni che son sotto le 30mila dosi consegnate ad oggi.

Le reazioni non si son fatte attendere tra i primi a criticare la decisione il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

Parte domani in Emilia-Romagna il secondo giro di somministrazioni di vaccini per coloro che hanno ricevuto la prima dose il 27 dicembre. Rappresenta un dato che va studiato e valutato per quanto riguarda la risposta al siero Pfizer. E penalizzare l'Italia è assai più grave, considerando lo sforzo sinora profuso da tutte le Regioni per accelerare l'andamento delle somministrazioni.

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