Twitter, Jack Dorsey: 'chi non accetta le nostre regole vada altrove'

Bruno Cirelli
Gennaio 14, 2021

Gli USA stanno attraversando un periodo davvero buio: oltre alle moltissime vittime dovute alla pandemia da coronavirus, la situazione politica è davvero drammatica e si spera che l'imminente insediamento di Biden alla Casa Bianca possa riportare un minimo di stabilità. È stato anche sospeso da Facebook, Snapchat e Twitch.

La decisione di sospendere Donald Trump da Twitter costituisce "un precedente pericoloso".

La scelta del social di bannare il miliardario statunitense è stata spiegata dettagliatamente dal patron e fondatore di Twitter, Jack Dorsey, che proprio con alcuni tweet ha voluto fare alcune precisazioni e, nonostante ha ritenuto la decisione sostanzialmente giusta, ha lanciato un grido di allarme.

E' "un fallimento da parte nostra nel promuovere un discorso sano" e "dover prendere" queste misure "frammenta il discorso pubblico". Potere che Dorsey non si è fatto alcuno scrupolo di usare, mettendo il bavaglio all'uomo più potente del mondo, che sebbene abbia perso le elezioni rimane votato da quasi la metà della popolazione degli Stati Uniti d'America. "E crea un precedente che penso sia pericoloso: il potere che un individuo o un'azienda ha su parte della conversazione pubblica globale". Ai posteri l'ardua sentenza.

"Se le persone non sono d'accordo con le nostre regole possono semplicemente rivolgersi a un altro servizio", ma ammette che "la settimana scorsa un certo numero di fornitori di strumenti Internet fondamentali hanno deciso di non ospitare più quello che ritenevano pericoloso".

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