Renzi ritira le Ministre e apre la crisi in piena pandemia

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 14, 2021

Renzi ha escluso soltanto il voto e un ribaltone con la destra. E in quella circostanza è arrivato l'annuncio. Risolviamo i problemi. Pensare di risolvere con un tweet, post o su instagram è populismo. "Questo è il punto fondamentale: non giochiamo con le istituzioni, la democrazia non è un reality show dove si fanno le veline". E così a finire sul banco degli imputati è proprio il leader di Italia Viva.

Una minaccia che ha preso sempre più corpo con l'avvicinarsi del fondamentale Consiglio dei Ministri in corso questa sera, martedì 12 gennaio. Anche in caso di crisi, Italia Viva voterà le risoluzioni di maggioranza sullo stato di emergenza legato al Covid.

Ecco qualcosa che i vari Severgnini e gli altri cantori italiani che ogni giorno si esaltano per la cacciata di Trump e il ritorno di Biden non vi diranno.

Oggi pomeriggio alle 17.30 ci sarà la conferenza stampa (in diretta su Facebook) in cui Renzi molto probabilmente annuncerà l'uscita dal governo dopo un Cdm che per stessa ammissione dei ministri della maggioranza è stato il "requiem del Conte bis".

"Il Recovery Plan è migliorato", riconosce Renzi. Italia Viva ritira i due ministri Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto. "Abbiamo fermato Salvini e ora non consentiremo a nessuno di avere pieni poteri". E se i primi mesi, il lockdown di marzo ed aprile, la disperata corsa contro il tempo per fermare il virus avevano registrato un consenso ampio nei confronti dell'avvocato scopertosi statista, da giugno in poi i nodi sono venuti al pettine, mostrando una mancanza di visione politica inquietante. A Cartabianca, riporta Adnkronos, l'ex premier ha detto: "Le ministre Bellanova e Bonetti in Cdm chiederanno di inserire nel Recovery Plan almeno una parte del Mes: se dicono di sì, votiamo a favore". Non prendere il Mes per un motivo ideologico è inspiegabile e irresponsabile. "Nessuna pregiudiziale né sui nomi né sulle formule", assicura Renzi.

Come mai c'è una crisi di governo in atto in Italia? "Abbiamo fatto grande battaglia su fondi europei". Tuttavia, "tra l'indice di simpatia e l'indice di occupazione si deve scegliere il secondo". Immediatamente dopo la dichiarazione di Renzi in conferenza stampa sono partite le prime dichiarazioni, dalla maggioranza come dall'opposizione.

Conte, quindi, con tutta la probabilità nelle prossime salirà al Colle per formalizzare le proprie dimissioni davanti a Mattarella. Si gioca tutto e subito nella scalata a Palazzo Vecchio, che trasformerà nel suo trampolino politico nazionale. "Se c'è un'apertura politica vera, si misura in parlamento non in un angolo di una piazza". "È un suicidio, se bruci la strada del Conte ter e non hai i Responsabili, finisce che vai a casa", così il Pd che però sembra si aperto ancora a trattare con i renziani o con i cosiddetti responsabili.

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