Pato vuole tornare in Italia: "Pioli potrebbe chiamarmi. Fiorentina? Ottima società"

Rufina Vignone
Gennaio 14, 2021

Vedo l'Europa nel mio futuro e in particolare l'Italia.

Pato in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ammette che ha nostalgia dei tempi trascorsi al Milan: "Certo, come potrei non averla". Risponde affermativamente e ci mette anche dell'ironia: "Direi di sì, che problema c'è? È stata una decisione mia: ero tornato in Brasile per divertirmi e questo non succedeva più".

Alexandre Pato è alla ricerca di una nuova avventura dopo essersi svincolato dal San Paolo in estate e vorrebbe tornare in Italia: "Sento dire che ci sono club in A interessati a me e ci tengo a dire che a 31 anni cerco un progetto che mi piaccia e non un contratto per il conto in banca". Accetterebbe un ruolo da vice Ibra? Semplicemente perché ci metterei un paio di partite per convincere il mister a farmi giocare sempre titolare (ride). "Saremmo una gran coppia". Basta solo la volontà, che lui ha dentro e fuori dal campo. Più si invecchia e più si deve lavorare. È un bravo ragazzo, magari a volte un po' strano, ma molto buono. A 39 anni riesce ancora a fare la differenza, è uno stimolo verso gli altri. "Impazzisco anche per Theo Hernández, una via di mezzo tra Cafu e Serginho".

Pato su Paolo Maldini e Daniele Bonera, suoi ex compagni nel Milan: "L'altro giorno per ridere ho mandato a Paolo una sua foto presa dalla tv". È un rapporto che abbiamo mantenuto e che mi fa piacere.

Pato su Stefano Pioli: "Per fortuna gli hanno dato fiducia". Sa tenere Ibra, sa gestire un gruppo alla perfezione. Pioli è il tecnico giusto per un Milan che farà una strada lunga. "Secondo me può fare ancora un anno alla grande nella prossima stagione, oltre a questa attuale".

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