Nuovo decreto in arrivo: le possibili misure dal 16 gennaio

Paterniano Del Favero
Gennaio 11, 2021

Allo studio del Governo la proroga dello stato di emergenza, che scade a fine gennaio. L'ipotesi è quella di far scattare in automatico la zona rossa nelle zone in cui l'incidenza settimanale dei casi sarà superiore a 250 ogni 100mila abitanti. Questo significherebbe che i bar potrebbero effettuare solo le consegne a domicilio. In quelle rosse si pensa invece di consentire le visite a parenti e amici a due adulti con minori di 14 anni e persone disabili per fare visita a parenti e amici.

Quello che ormai era diventato l'ultimo appiglio per la categoria, costretta a tenere nella migliore delle ipotesi aperta solo a pranzo - e forse, si prospettava, solo nei giorni feriali - potrebbe infatti diventare un miraggio, se venissero confermate le voci che vogliono prossimo un nuovo Dpcm ancora più intransigente nei confronti dei bar e dei ristoranti.

Terminata intorno alle 20 la riunione tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte e il ministro Francesco Boccia.

Negli incontri con le regioni si torna a discutere della cosiddetta "fascia bianca", in particolare della soglia per potervi accedere (vedi anche Covid: in arrivo la zona bianca). E gli spostamenti saranno liberi. Ovviamente, allo stato attuale nessuna regione purtroppo ha numeri tali da poter andare in zona bianca.

Intanto da oggi, quando riapriranno le scuole superiori in sole tre regioni (Valle d'Aosta, Toscana e Abruzzo), quasi tutta Italia tornerà in zona gialla, eccezion fatta per Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che resteranno in arancione. Parteciperà anche il ministro Speranza.

Il titolare della Salute, ospite a Che tempo che fa su Rai3 ha anticipato parte delle prossime restrizioni. Con i parametri attualmente in vigore, alcune Regioni con una considerevole diffusione del virus restano in zona Arancione (se non addirittura in zona Gialla) per la buona tenuta del sistema sanitario e per altri fattori che abbassano l'indice di rischio. "C'è inoltre la variante inglese e quindi mantenere alta l'asticella di attenzione è fondamentale", avverte.

Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo il primo "round" nel confronto tra Regioni ed Esecutivo sul prossimo Dpcm al vaglio del Governo.

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