Dovizioso: "Ducati poco leale nel 2020. Con Dall'Igna nessun rapporto"

Rufina Vignone
Gennaio 11, 2021

Con questa la situazione, anche i risultati ne hanno risentito.

Forse avrebbe dovuto capirlo anche il pilota, considerando che nella pausa estiva del 2019 la Ducati ha anche provato a licenziare Andrea: questo non lo dice il Dovi nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, ma è quanto risulta a Moto.it. Comunque sia, AD04 si dice sorpreso e conferma quanto dichiarato sempre dal suo manager, Simone Battistella: Ducati non gli ha mai fatto una offerta per il 2021. Nel 2020 il rapporto con Gigi è stato zero. Ma gli anni passati era... Il 2017, il 2018 e un po' il 2019 sono stati spettacolari. E per me la Ducati, rispetto ad altre Case, è più bravo a farlo. E' l'unica cosa che mi fa arrabbiare di questi 8 anni, con un approccio diverso avremmo potuto fare di più. "Gigi ed io dal 2017 non abbiamo più parlato con tranquillità, io davo il feedback, lui lo prendeva e lo gestiva nel migliore dei modi".

"Queste decisioni arrivano solo da Gigi". Si parla di Ducati ma è sbagliato, tutte le decisioni prese da quando c'è lui, sono sue. Come Lorenzo al posto di Marquez nel 2017. Il Dovi è molto chiaro: è Dall'Igna a prendere tutte le scelte. Molte erano le voci circolate durante l'anomala stagione che si è conclusa lo scorso novembre e ora Dovizioso chiarisce per quale motivo Ducati prendesse così tanto tempo per discutere del rinnovo: "Offensivo?" Non c'è stata trasparenza e non è stato un comportamento leale. "Ma poi Dall'Igna ha dichiarato che in quel famoso meeting fatto a metà 2019 tra il Sachsenring e l'Austria, aveva capito che era finita".

"Doveva essere un meeting tecnico - ha detto AD04 a Paolo Ianieri sulle pagine della Gazzetta dello Sport oggi in edicola -". È iniziato come meeting tecnico, ma è diventato un confronto tra noi due e, non so come descriverlo, Gigi si è sentito... colpito, attaccato.

"Voglio vedere cosa mi propongono". Però nel 2020 sono state fatte dichiarazioni sulla mia motivazione. Si diceva che io volessi questo, poi quello.tutte balle.

Nel 2020, anno di scadenza del contratto, "non c'è mai stata una vera proposta". E' la conferma che nella riunione del 2019 per Gigi è finita. Il pilota in Ducati ha sempre più pressione. Io ho dato l'anima, credevo veramente in questo progetto. Chi ha visto questo in me è davvero limitato, se si pensa che non ho messo impegno è fuori strada e dovrebbe cambiare lavoro. Ma ho sempre faticato tanto, pur instaurando rapporti ottimi con certi ingegneri, a convincere e indirizzare lo sviluppo nella mia direzione. Tuttavia, continua a farsi strada l'ipotesi di un passaggio alla Honda se Marc Marquez non dovesse rientrare dall'infortunio per l'inizio della stagione: "Qualcosa succederà, ma non ho idea di cosa e in che giorno". Al momento non abbiamo nulla sul tavolo. Gare che Andrea disputerà con una Yamaha e il suo "vecchio" numero 34 in onore di Kevin Schwantz: perché il primo amore non si scorda mai.

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