Coronavirus: L'Ema approva il vaccino di Moderna, titolo accelera nel pre-market

Barsaba Taglieri
Gennaio 9, 2021

"Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d'anni", ha dichiarato lo stesso amministratore delegato dell'azienda Moderna.il via libera è arrivato ieri, dopo che il 21 dicembre era stato approvato il Biontech-Pfizer.

Sui risultati scientifici, Ippolito ha chiarito che nei vaccino Reithera, i livelli di anticorpi "sono coerenti con uno schema di somministrazione singola e verosimilmente potranno aumentare con altre dosi". Il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. "Forniamo vaccini Covid-19 sicuri ed efficaci per gli europei. Si tratta di un vaccino equivalente a quello Pfizer-BioNTech".

"Per quel che riguarda il profilo di sicurezza è assolutamente consistente con quello che si è osservato anche con il vaccino Pfizer i dati che sono stati forniti alle agenzie regolatori e diffusi nella pubblicazione sulla cosidetta fase 3 dello studio sono largamente rassicuranti", ha concluso. Complessivamente, nei prossimi tre mesi, giungeranno in Italia 1 milione e 300mila dosi, con cadenza settimanale: 100mila a gennaio, 600mila a febbraio e 600mila a marzo. Leggendo il 'bugiardino' del 'Moderna covid vaccine' si ricava un quadro non lontano da quello del vaccino già utilizzato. "Questo è il secondo vaccino Covid-19 che l'Ema ha raccomandato per l'autorizzazione", ha comunicato l'agenzia tramite una nota.

Con l'arrivo di nuove dosi di vaccino, in aggiunta a quella del vaccino già attualmente in uso, ci sarà bisogno di potenziare il programma vaccinale. Intanto il siero italiano ha anche il vantaggio di poter essere conservato a una normale temperatura da frigorifero, ossia tra i 2 e gli 8 gradi. Il flacone multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è pronto all'utilizzo immediato. "Sono stati fatti degli sforzi straordinari da parte di tutte le regioni permettere a regime la macchina, che vuol dire 70mila vaccini al giorno a livello nazionale finché non si avranno gli altri vaccini autorizzati", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la riunione convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e alla quale hanno presenziato il commissario all'Emergenza Domenico Arcuri e i governatori.

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