Arcuri: "Da febbraio vaccino Covid agli 80enni"

Barsaba Taglieri
Gennaio 9, 2021

Quanto ai contagi Arcuri ha sottolineato che "la ripresa non ancora drammatica ma preoccupante dell'Rt è in atto".

L'obiettivo è quello di vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno entro il prossimo autunno. "In Italia - la replica dell'amministratore delegato di Invitalia, riportato da La Repubblica - sono state fatte oltre 220mila vaccinazioni e pensiamo di arrivare presto a 235mila. Ora l'accelerazione deve continuare o accelerarsi ulteriormente". "Pfizer è la sola azienda autorizzata a immettere in commercio il proprio vaccino; lo distribuisce ai Paesi Ue in percentuale alla loro popolazione; all'Italia spetta il 13,46%; riceviamo quindi 470mila dosi a settimana". Sino ad oggi l'Ema ha autorizzato soltanto il vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech.

E' difficile stare dietro alle dichiarazioni del Commissario per l'emergenza Covi-19, Arcuri che giorni prima aveva bacchettato alcune regioni per essere in ritardo circa la somministrazione del vaccino e questa mattina in una intervista al Cosera afferma che l'Italia non è in ritardo. Infatti, entro la fine del mese, l'assessore ha in programma di inviare "una prima parte" del 12mila operatori sanitari reclutati tramite un bando di gara e che in teoria non dovrebbero essere utilizzati fino alla fine dell'inverno. Per i risultati raggiunti fino a questo momento sono merito degli uomini e delle donne del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

Dalla Presidenza del consiglio assicurano che "la macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo".

"Il piano precisa le categorie in ordine di tempo: prima medici, infermieri e personale operante nei presidi ospedalieri e ospiti di Rsa (1 milione e 800mila persone)". Non si sa ancora nulla anche perché le Regioni sono in attesa di indicazioni. In qualche caso sono stati utilizzate il 50% delle dosi ricevute, in qualche altro il 3%?

"È motivo di grande orgoglio collaborare a questa iniziativa, permettendo l'efficientamento della campagna e offrendo il nostro contributo alla collettività per ritornare dopo mesi di fermo a lavorare sul campo ad un progetto così rilevante per il paese", prosegue Paolo Rizzi, coordinatore operativo di questo progetto per Bauli in Piazza. Secondo Arcuri non siamo ancora a livelli drammatici, ma sicuramente l'indice Rt è alto.

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