Milan-Juve, Asl pronta a fermare bianconeri se c'è focolaio

Rufina Vignone
Gennaio 8, 2021

Assolutamente sì. Il big match del 16° turno del campionato potrebbe dare indicazioni ancora più chiare su come e se potrà cambiare il torneo nei prossimi mesi: se dovesse vincere la squadra di Stefano Pioli sarebbe l'ennesima conferma della candidatura rossonera al tricolore e metterebbe la Juve e -13; mentre se a uscire vincitori dal prato di San Siro saranno i ragazzi di Andrea Pirlo, allora il torneo prenderebbe un'altra piega e vedrebbe i campioni in carica rientrare in pieno nella lotta tricolore. "La Juventus ci ha avvisati della positività al Coronavirus di due giocatori". Un'eventualità esplicitamente paventata da Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Città di Torino. "In questo momento non abbiamo elementi per dire che c'è un focolaio all'interno della squadra, perché sappiamo come è avvenuto il contagio per i due calciatori e perché tutti gli altri compagni sono negativi".

La partenza della squadra è slittata a domani anche in attesa dell'ultimo ciclo di tamponi che si terrà proprio nel giorno della gara.

MilanJuve? Da un punto di vista sanitario la situazione non si può definire grave. "Ho appena sentito il direttore generale della ASL di Torino e mi ha risposto che non è stata presa alcuna decisione".

Sull'eventualità di un blocco da parte dell'Asl di Torino nei confronti della Juventus è intervenuta la Regione Piemonte per bocca di uno degli esponenti che si sta occupando in maniera diretta dell'emergenza Covid, l'assessore Matteo Marnati, che ai microfoni di Telelombardia ha voluto gettare acqua sul fuoco: "Il nostro interesse è che siano le autorità sportive a gestire la questione". Panchina per Kulusevski che sarà l'arma a partita in corso.

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