COVID: la variante sudafricana renderebbe i vaccini meno efficaci

Bruno Cirelli
Gennaio 8, 2021

"Questo non significa che i vaccini anti-Covid esistenti non funzioneranno affatto, ma solo che gli anticorpi indotti dagli attuali vaccini potrebbero non legarsi e neutralizzare la variante sudafricana" ha commentato dottor Julian W Tang, virologo clinico presso l'Università di Leicester -.

La domanda che si sono posti gli esperti e anche i cittadini alla notizia di una nuova variante è se possa rappresentare un nuovo pericolo.

C'è una nuova variante del Covid-19 a preoccupare gli esperti.

Per capire in anticipo l'efficacia dei nuovi vaccini contro queste nuove varianti i ricercatori stanno in pratica incubando i virus di queste varianti con anticorpi e cellule di esseri umani per capire se gli stessi anticorpi fanno il loro lavoro.

"Sono davvero preoccupato per la variante sudafricana, ed è per questo che abbiamo deciso di limitare tutti i voli in arrivo dal Sud Africa".

Ecco alcune informazioni utili al riguardo.

Diversamente dalla variante inglese, con cui la versione sudafricana di Sars-Cov-2 condivide la mutazione N501Y, la variante sudafricana presenta una terza mutazione a livello del dominio della proteina Spike che lega il recettore cellulare ACE2, denominata K417N, che potrebbe ulteriormente interferire con l'efficacia del vaccino.

La variante sudafricana del Covid è stata individuata come 501.V2.

Lo scienziato ha spiegato che "se tale proteina fosse diversa, il sistema immunitario addestrato dal vaccino - non la riconoscerebbe e di conseguenza non sarebbe in grado di produrre anticorpi".

Insomma all'indomani della messa in commercio dei primi vaccini anti Covid 19, spuntano già i primi dubbi e i primi problemi. "Penso che sia improbabile che queste mutazioni disattivino completamente gli effetti dei vaccini, penso che avranno ancora un effetto residuo", ha affermato il professore Bell, aggiungendo che è perfettamente possibile "perfettamente possibile" modificare i vaccini nel giro di poche settimane per adeguarli alla mutazione del virus. Le prossime settimane, con i vaccini che continueranno a essere somministrati, potrebbero essere importanti per delineare un quadro un tantino più preciso.

La variante britannica VUI-202012/01 è altamente infettiva, ma si ritiene che i vaccini siano efficace.

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