L'OMS ha approvato il vaccino anti Covid di Pfizer

Paterniano Del Favero
Gennaio 4, 2021

Sulle vaccinazioni già compiute, la fascia di età più vaccinata è quella tra i 50 e i 59 anni (13.086), seguita da 40-49 (10.475) e da 30-39 (7.972).

Grazie a questa procedura, che l'Oms può utilizzare in caso di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo attualmente a causa della pandemia di coronavirus, si consente ai Paesi più poveri che non hanno abbastanza mezzi per determinare in modo rapido l'efficacia e la sicurezza di un farmaco, di avere un accesso più rapido ai farmaci e alle terapie utili a salvare la vita della popolazione. Ugur Sahin ha avvertito che se altri vaccini contro il coronavirus non saranno approvati subito in Europa la sua azienda da sola non riuscirà a coprire il fabbisogno. Velocizzati i piani per realizzare un nuovo sito produttivo a Marburgo, - stando alle parole di Sahin - dovrebbe entrare in funzione a febbraio, "molto prima del previsto" e dovrebbe aiutare a fornire 250 milioni di dosi aggiuntive nella prima metà del 2021.

La Gran Bretagna è andata per conto suo accelerando i tempi con un'autorizzazione "temporanea" ad AstraZeneca, imponendo all'azienda di presentare ogni aggiornamento e riservandosi il diritto di fare marcia indietro. Cosa che non ha permesso di implementare rapidamente il programma di immunizzazione.

L'Europa, al contrario, procede con lentezza.

La stessa società farmaceutica era intervenuta sul tema pochi giorni fa, affermando di non avere dati per dimostrare che una singola dose possa fornire protezione contro la malattia più di 21 giorni dopo la sua somministrazione.

Problemi analoghi si riscontrano negli Stati Uniti, che hanno superato i 20 milioni di contagi.

Nuovi sviluppi per quanto riguarda il vaccino anti Covid Pfizer, che è stato approvato oggi, 2 gennaio, dall'OMS. Inoltre, consentirà all'Unicef e all'Organizazzione panamericana della sanità di procurarsi il vaccino e metterlo a disposizioni delle nazioni più bisognose.

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