Prosegue in tutta la Puglia la somministrazione del vaccino anti covid 19

Barsaba Taglieri
Gennaio 3, 2021

Secondo la British Medical Association, la scelta di cancellare la seconda vaccinazione è fortemente inappropriata e lascia a rischio decine di migliaia di persone, oltre a causare grandi difficoltà di gestione della logistica e degli appuntamenti già fissati: tutto si sarebbe potuto fare, e avrebbe avuto una logica di fondo condivisibile, secondo i medici del Regno Unito, se la decisione fosse stata presa per tempo, ma non così.

Alle 19 di venerdì 1° gennaio, sono state vaccinate 35.850 persone in Italia su 480mila dosi consegnate.

Lazio (15,7%), provincia autonoma di Bolzano (16,2%) e Umbria (13,6%) hanno le percentuali più alte di dosi somministrate in rapporto alla popolazione; in valore assoluto, il Lazio è a 7.179 somministrazioni, il Piemonte a 5.077, il Veneto a 4.279, l'Emilia Romagna 3.161, la Campania a 3.111. Fa peggio soltanto la Sardegna che si attesta all'1,6%.

In testa la Provincia Autonoma di Trento.

La fascia di età che ha ricevuto il maggior numero di vaccini è quella 50-59 anni (10.341 dosi); seguono la fascia 40-49 anni (8.281) e quella 30-39 anni (6.342). "Sono 30 le postazioni, in tutte le province, impegnate nelle attività di vaccinazione del personale sanitario e degli ospiti e operatori delle Rsa".

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