Sileri: "Vaccino obbligatorio se sarà rifiutato da più dei 2/3 degli italiani"

Barsaba Taglieri
Dicembre 31, 2020

"E sono fiducioso che un'ampia campagna di educazione sul vaccino migliorerà in modo significativo i risultati".

Roma - Non illudiamoci di uscirne in poche settimane. Per sconfiggere il Covid ci sarà bisogno di un'adesione massiccia al vaccino, " ha spiegato.

Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha parlato del vaccino e delle dosi durante un'intervista a "La Stampa". I no vax sono una minoranza. Al momento - prosegue - non è prevista alcuna obbligatorietà.

Quando ci sarà un numero maggiore di dosi vaccinali, Sileri ha affermato che bisognerà estendere la copertura anche ai farmacisti e che questi potrebbero poi essere coinvolti anche nelle vaccinazioni. "Va fatta luce, se c'è stato un errore nella distribuzione. Gli anziani devono essere i primi a essere vaccinati, smettiamola di dire che 'tanto sono anziani', vanno preservati per primi".

LA STRADA E' ANCORA LUNGA MA IN DISCESA - "Ora si volta pagina e inizia un nuovo capitolo, un capitolo nuovo".

Per il viceministro 15mila operatori "Sono sufficienti. Anche a loro, ovviamente, dovremmo garantire la vaccinazione". Il messaggio che giunge da tali prese di posizione, anche pubbliche, è considerato deleterio per raggiungere l'obiettivo di vaccinare almeno il 70% della popolazione e aspirare così all'immunità di gregge, nei prossimi mesi. "Compreso l'allungamento progressivo degli orari di bar e ristoranti e l'apertura dei centri commerciali la domenica". "In fondo, già oggi in alcuni Paesi non entri se non hai determinate vaccinazioni, dove sarebbe lo scandalo?". Dovremmo proteggere chi ci governa? Tutto sarà affidato alla rete territoriale e regionale con punti di vaccinazione esistenti come gli ospedali e il commissario Arcuri ha preannunciato nuovi punti di vaccinazione. "Gravi violazioni delle misure di contenimento non si sono viste".

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