Giornata mondiale contro l'AIDS: cosa c'è da sapere

Barsaba Taglieri
Dicembre 2, 2020

Obiettivi che si possono raggiungere portando avanti il lavoro già ben intrapreso attraverso la rete da associazioni esistente in città e progetti che coinvolgono scuole, università. Diversamente dagli anni precedenti, in cui la modalità di trasmissione più frequente erano i rapporti etero-sessuali, nel 2019 per la prima volta la quota di nuove diagnosi riferibili a maschi che fanno sesso con maschi è pari a quella attribuibile ai rapporti etero (42%).

In occasione della giornata mondiale di lotta contro l'Aids, il Telefono Verde Aids e infezioni sessualmente trasmesse 800.861.061 è attivo dalle 10 alle 18: offre un servizio di counselling multilingue che opera all'interno dell'Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, comunicazione e formazione del Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto Superiore di Sanità.

Nella campagna di sensibilizzazione è stato coinvolto anche il ministero dello Sviluppo Economico, che su proposta del ministero della Salute ha emesso ieri un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "il Senso civico" per diffondere la conoscenza di Hiv e Aids, dimostrare solidarietà a coloro che vivono con l'Hiv e richiamare tutti a comportamenti responsabili.

Sono disponibili inoltre altri materiali, un podcast, preghiere e riflessioni su come le persone, in particolare donne, ragazze e comunità vulnerabili, continuano a subire ingiustizie a causa della pandemia di HIV o del covid-19. "Del dato complessivo circa il 10% riguarda ex tossicodipendenti mentre c'è il 2% hanno purtroppo preso il virus a seguito di inseminazione artificiale dove lo sperma ricevuto è risultato essere successivamente di soggetto positivo all'aids".

Ricorre oggi la Giornata mondiale contro l'Aids in un momento in cui da mesi ormai l'attenzione dei media e della società civile è catalizzata dall'emergenza Covid.

I dati diffusi dall'Oms indicano che tra il 2000 e il 2019 le nuove infezioni da Hiv sono calate del 39%.

In Emilia-Romagna, da fine novembre 2020, è offerta la possibilità alle persone che eseguono il test HIV di effettuare gratuitamente nella stessa occasione un test sierologico per evidenziare la presenza di anticorpi al nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Secondo il rapporto dell'Iss, infatti, se da una parte è vero che i casi in Italia sono in diminuzione rispetto al resto del quadro europeo, dall'altra il 60% dei contagiati arriva a fare il test troppo tardi, quando cioè la malattia è già in fase avanzata. Le incidenze più alte sono state registrate nel Lazio e in Lombardia.

"Questi soggetti, se effettuano la terapia, non sono più in grado di contagiare altre persone - sottolinea -". E' il caso dell'aids, la malattia che attacca il sistema immunitario danneggiando l'organismo umano. Gli sforzi per la prevenzione e la cura dei bambini rimangono tra i più bassi nelle popolazioni maggiormente colpite. Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive erano maschi nell'80% dei casi.

L'Agenzia Onu per l'infanzia ricorda anche le profonde disparità regionali nel trattamento dei bambini sieropositivi, "nonostante i progressi negli anni di lotta contro l'HIV e l'AIDS".

Anche per i più giovani l'effetto della pandemia è stato devastante. Stando ai dati di UNAIDS, Tra aprile e maggio, in coincidenza dei lockdown parziali o totali, le cure pediatriche contro l'HIV e i test della carica virale per i bambini in alcuni paesi sono diminuiti tra il 50% e il 70% e gli inizi di nuove cure sono diminuiti del 25-50%. "La preghiera è anche un'opportunità per riaffermare l'impegno delle persone di fede a rafforzare la solidarietà globale e la responsabilità condivisa per sconfiggere l'AIDS" conclude la nota.

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