Coronavirus: 365 giorni dal primo caso a Wuhan

Bruno Cirelli
Dicembre 2, 2020

Nell'inverno scorso la Cina nascose di proposito informazioni in suo possesso sulla pandemia di coronavirus: lo rivelano documenti inediti pubblicati oggi dall'emittente satellitare "Cnn". I dati, sottolinea la Cnn, fanno parte di una serie di "rivelazioni" contenute nelle 117 pagine di documenti 'usciti' dal Centro provinciale di Hubei per il controllo e la prevenzione delle malattie che aprono una 'finestra' su quanto avvenuto tra ottobre 2019 e lo scorso aprile. I documenti - "presi insieme, costituiscono la più significativa fuoriuscita di informazioni dalla Cina dall'inizio della pandemia" - non forniscono la prova di un deliberato tentativo di offuscare i dati, ma rivelano numerose discrepanze tra ciò che le autorità credevano sarebbe accaduto e ciò che rivelarono al pubblico.

E' passato un anno esatto da quando il primo paziente noto mostrò i sintomi del Covid-19 nella megalopoli cinese di Wuhan.

Contemporaneamente scoppiava non solo a Wuhan, ma anche in altre città come Yichan e Xianning, un'epidemia influenzale con un numero di persone infette 20 volte superiore a quella registrata l'anno precedente. Restano poco chiari, sottolinea la Cnn, l'impatto o le relazioni con l'epidemia di Covid-19.

Dopo essere stato il primo Paese a essere in emergenza sanitaria, la Cina stando ai dati comunicati dalle autorità locali avrebbe pressoché sconfitto il coronavirus con i pochi casi giornalieri che sarebbero tutti importati. I dati della Johns Hopkins University parlano di un totale di oltre 63 milioni di contagi a livello globale con più di 1,4 milioni di decessi.

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