Vittime di prete pedofilo citano in giudizio anche il papa

Bruno Cirelli
Dicembre 1, 2020

Tre aborigeni che da giovani erano stati sessualmente aggrediti dal prete pedofilo Michael Glennon, hanno citato in giudizio papa Francesco chiedendogli il risarcimento danni per le violenze sessuali subite. È il primo caso conosciuto in Australia in cui le vittime di abusi sessuali da parte del Clero abbiano cercato di ritenere il Papa responsabile del fatto che la sua Chiesa "non abbia intrapreso un'azione decisiva contro i predatori tra le sue fila".

I tre querelanti affermano di aver subito, a causa degli abusi, impatti significativi e che hanno ancora delle conseguenze come la tossicodipendenza, il rimanere senza tetto e senza lavoro. Il loro avvocato, Angela Sdrinis, è in attesa che i rappresentanti della Santa Sede in Australia accettino la notifica del mandato per conto del Pontefice. Secondo l'accusa, il Vaticano sarebbe stato al corrente dei reati di pedofilia commessi dal sacerdote, ma non avrebbe preso alcun provvedimento dopo la sua condanna a due anni di reclusione per abusi e violenze sessuali su quindici minori.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE