Ristori Quater: ritorna il bonus 800 euro per i lavoratori dello sport

Paterniano Del Favero
Dicembre 1, 2020

Il via libera dovrebbe arrivare questa sera, 29 novembre, con l'ennesimo Consiglio dei ministri per definire il quarto decreto Ristori da 8 miliardi. Il nuovo decreto contiene molti degli elementi anticipati nel corso degli scorsi giorni, tra cui le proroghe fiscali e il rinnovo dei ristori per i lavoratori autonomi e stagionali. Arrivano però anche delle novità, come le indennità per i lavoratori del settore sportivo e nuovi fondi per il settore fieristico e congressuale.

Soldi che saranno destinati anche ai ristoranti delle zone arancioni e rosse oltre che a tutte le attività chiuse nelle zone rosse previste nelle liste di Codice Ateco.

Il decreto dispone che la proroga al 30 aprile 2021 del secondo acconto Irpef Ires e Irap, prima limitata ai soggetti Isa dei settori per cui è prevista la chiusura delle attività e nelle zone rosse (ad esempio bar, cinema, musei o palestre), viene estesa anche alle stesse attività non soggette agli Isa e a tutte le imprese sul territorio nazionale con ricavi inferiori ai 50 milioni nel 2019 e con un calo del 33% del fatturato nel primo semestre del 2020 sul primo semestre 2019. In questi casi non ci sono limiti relativi al calo di fatturato.

Anche la dichiarazione dei redditi subisce lo stesso trattamento e il termine ultimo per la presentazione passa dal 30 novembre al 10 dicembre. Emanare questa proroga all'inizio del mese avrebbe avuto un effetto indubbiamente differente.

Associazioni sportive: È incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive. A essi si aggiungono 10 milioni di euro per i tour operator e le aziende di trasporto con autobus scoperti. Tra questi l'una tantum di 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo che abbiano cessato il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 non per loro volontà.

Il bonus, di fatto, consiste in un'indennità per i lavoratori precari.

Il governo in realtà sta già lavorando sia a un ulteriore decreto di fine anno - che dovrebbe abbinarsi al tradizionale Milleproroghe - che conterrà una serie di interventi che non hanno trovato posto nel quater, sia al prossimo decreto Ristori di inizio 2021, quello "finale": in quella sede si dovrebbe chiuderà il cerchio degli aiuti all'economia, grazie a un nuovo scostamento da almeno 20 miliardi, e introdurre un meccanismo "perequativo" per garantire più sostegno a chi effettivamente ha perso di più nei mesi della crisi, includendo anche i professionisti. La conferma arriva direttamente dal ministro Gualtieri: "condividiamo la necessità di ristorare, sulla base dei dati del 2020, anche i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori o alla Gestione separata".

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