Ristori quater, rinviate le scadenze fiscali Indennizzi per gli stagionali

Paterniano Del Favero
Novembre 30, 2020

Ma non sarà l'ultimo perchè prima di fine anno sarà scritto un ulteriore decreto di ristori per il 2021 grazie allo scostamento nel bilancio ottenuto dal governo. In aggiunta, la scadenza del pagamento di Irpef, Ires e Irap per le attività lavorative slitta dal 30 novembre al 10 dicembre, posticipo destinato anche alla dichiarazione dei redditi per via telematica. Un rinvio che permetterà di terminareil calcolo delle perdite maturate nel primo semestre di quest'anno, quello della pandemia di aprile.

In tutto 23 articoli nel decreto Ristori Quater. Il rinvio si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall'andamento dello stesso. A meno che non si trovano in zona rossa o arancione: in questo caso non è richiesto il calo dei ricavi e quindi il rinvio al 30 aprile 2021 spetta anche senza calo del fatturato alle attività con i codici Ateco negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori-bis in zona rossa e agli esercenti l'attività di gestione di ristoranti già a partire dalla zona arancione.

Un bonus di mille euro verrà corrisposto ai lavoratori del turismo, dello spettacolo e delle terme (compresi i somministrati di turismo e terme) che hanno cessato involontariamente il loro rapporto di lavoro dal primo gennaio 2019 ad oggi - con almeno 30 giornate di contributi versati in questo periodo - e che non abbiamo altro lavoro dipendente o siano in Naspi. Con questo spirito eroghiamo una nuova indennità una tantum di 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo, e per altre categorie come gli intermittenti.

Un importante articolo del decreto prevede lo stop a ganasce fiscali, ipoteche, fermi amministrativi, procedure esecutive dal momento in cui il contribuente presenta (o ha presentato) la domanda per chiedere una dilazione dei propri debiti fiscali per comprovate difficoltà economiche a pagare.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione, il fondo da 600 milioni di euro che era stato stanziato con il Decreto Agosto, subisce una riduzione pari a 200 miliardi. Sessantadue milioni di euro vengono invece destinati ai reparti delle forze dell'ordine impegnate attivamente nel contenimento del contagio del coronavirus mentre 5 milioni vengono erogati in favore dei vigili del fuoco, per il pagamenti degli straordinari resi necessari dal prolungarsi dell'emergenza sanitaria. "Rifinanziamo inoltre con 350 milioni di euro per il 2020 il fondo per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi", evidenzia Gualtieri. Con il provvedimento, la platea sarà estesa ai titolari di diritto di usufrutto, il concessionario o il locatario.

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