Pazzini, retroscena su Pirlo: "È stato il mio più grande ‘nemico’"

Rufina Vignone
Novembre 30, 2020

L'ex attaccante di Fiorentina e Milan, Giampaolo Pazzini, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Alla nuova proprietà viola serve tempo, anche se rispetto alle proprietà estere mi reputo più un nostalgico del calcio dei Berlusconi, Moratti e Della Valle".

GIOIA - "La Champions con la Fiorentina e la Sampdoria".

DELUSIONE - "Il mancato Europeo 2012. Fu brutto perché lo seppi dalla tv". Quali allenatori ricordo con maggiore piacere? Mi sono trovato benissimo con Allegri, il numero uno. "È andata bene anche con Leonardo all'Inter e con Juric". E il grande amico?

PIÙ GRANDE AMICO E NEMICO - "Toni è stato compagno, amico e mentore". Nemico, sportivamente parlando, Materazzi. "Lo stesso Mihajlovic. Tecnicamente dico Cassano e Pirlo".

"E' vero, però non ho mai criticato le scelte tecniche, bensì i modi". È stato sincero e ho apprezzato.

Ma questo è un Milan da scudetto? "Il Milan lo metto come possibile outsider".

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