Cgia,tredicesime più leggere, persi 3mld rispetto 2019

Paterniano Del Favero
Novembre 29, 2020

Nei prossimi giorni sará la stragrande maggioranza dei pensionati a riceverla sul proprio conto corrente.

Questa volta tocca alle tredicesime dove, se nulla cambia per i tanti pensionati del nostro paese, qualcosa cambierà invece per i dipendenti, soprattutto quelli privati: ad annunciarlo è lo studio del Cgia di Mestre. La spiegazione è che le tante persone finite in cassa integrazione a zero ore non sono riuscite a maturare il rateo mensile che definisce la gratifica e quindi l'importo finale viene alleggerito di circa 100 euro per ogni indennità ricevuta. In molti, tra pensionati e lavoratori dipendenti, aspettano la tredicesima, ma una nota ufficiale pubblicata dall'Ufficio studi della Cgia avverte: "In arrivo tredicesime più leggere". Quest'anno verranno erogati 3 miliardi di euro di tredicesime in meno rispetto al Natale 2019.

Ad esprimersi sulla questione è stato anche il segretario dell'associazione degli artigiani di Mestre, Renato Mason. La deflazione, ricordiamo, si manifesta attraverso una progressiva contrazione dei prezzi dei beni e dei servizi.

Nonostante i prezzi siano in calo, le famiglie non acquistano, a causa delle minori disponibilità economiche e delle aspettative negative, quel poco che viene venduto comporta, per i negozianti, margini di guadagno sempre più contenuti.

"La merce invenduta - conclude - innesca una situazione di difficoltà per i commercianti, ma anche per le imprese manifatturiere che, a fronte delle mancate vendite, sono costrette a ridurre la produzione e in prospettiva anche l'occupazione". A livello territoriale è la Lombardia la regione con il più alto numero di tredicesime: 6.2 milioni. Seguono i 3,287 milioni di residenti nel Lazio, i 2,956 milioni domiciliati nel Veneto e i 2,821 milioni residenti in Emilia Romagna. Cosa significa questo? Meno soldi nella tredicesima, significa meno acquisti: il nostro sistema economico si deve preparare a ricevere un ulteriore danno economico. Da quest'anno, causa Covid-19, per alcuni soggetti la mensilità aggiuntiva viene pagata in anticipo. Questa modalità è stata decisa dall'Inps e da Poste Italiane allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza in tempo di Covid.

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