Prandelli: "Col Benevento imbarazzanti, ora voglio una squadra da battaglia"

Rufina Vignone
Novembre 24, 2020

Vuol dire correre di più, l'altro giorno i dati sono stati imbarazzanti. "Senza intensità e voglia di riconquistare palla non si va da nessuna parte". "Bisogna capire come fare in poco tempo a cambiare per dimostrare di essere una grande squadra".

Vlahovic? Contro il Benevento ha corso con buona intensità, ha superato determinati numeri. Dobbiamo essere più avvolgenti nella manovra per mettere i giocatori offensivi nelle condizioni di andare a calciare in porta e rendersi pericolosi. "Quelli che stanno bene vengono per giocare, giovedì penseremo alla gara contro il Milan". Lui vuole la grinta, è una parola ricorrente quando parlo con lui. Il quotidiano - che riporta anche le parole del mental coach Stefano Tavoletti rilasciate ieri a Firenzeviola.it - parla di una sorta di "patto" che si è generato tra il gruppo e il nuovo allenatore, con l'obiettivo di uscire il prima possibile dalla crisi attuale.

Come si riesce a ricompattare la squadra cancellando la fragilità?

E' meglio giocare subito. Poche chiacchiere. Voglio vedere se i giocatori hanno recepito il messaggio, se hanno la personalità di affrontare le pressioni. "La partita di domani può essere d'aiuto".

Cosa salverebbe della sfida contro il Benevento? Non abbiamo sfruttato le palle inattive. Dovevamo giocare con più velocità e il Benevento ha recuperato quasi tutte le seconde palle. Ciò che non mi è piaciuto è che non c'è stata una reazione feroce.

Se ho sentito Commisso? Se avessimo 5-6 Pezzella in più, lotteremmo già per la Champions League. "Caceres nella sua carriera ha giocato ovunque in difesa". Si adatta benissimo a tutte le situazioni. E' una risorsa importante per noi. "La paura l'abbiamo subita ma dobbiamo aggredirla domani". A costo di avere i crampi dopo un'ora. Dobbiamo voltare pagina, non ci sono più scuse. "Sono convinto che l'avremo e quindi temo l'Udinese che è una squadra molto forte, soprattutto fisicamente". Un'intesa nata all'interno dello spogliatoio un po' come accaduto in un'annata difficile e che ha visto anche in quel caso Prandelli protagonista.

Rosa di quest'anno paragonabile a quella della stagione 2006-07 Affrontammo quella stagione dopo aver lavorato un anno insieme, non una settimana come adesso. Per cui ora è tutto molto più complicato. Ora toglietevi dalla testa il calcio spettacolo perché non ci sarà. Dobbiamo dare la capacità alla squadra di non avere paura.

Manca attaccamento alla maglia? "Io vivo con la realtà e la priorità è quella di formare un gruppo di giocatori che deve diventare squadra". Il senso di appartenenza lo si trova vivendo la città. Firenze non può vivere il calcio, ma io sto cercando di raccontare cos'è la città.

Come stanno gli infortunati?

Ribery? Quattro giocatori non partiranno per Udine: Ribery, Bonaventura, Callejon e Venuti.

Milenkovic? E' molto forte centralmente, ma si può adattare anche sull'esterno destro.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE