Dalla Juve alla Lazio: i ricavi da sponsor di maglia

Rufina Vignone
Novembre 24, 2020

Un'inchiesta de La Gazzetta dello Sport rivela che il valore delle sponsorizzazioni sulle maglie non tiene conto della crisi economica mondiale ma, anzi, è addirittura aumentato.

Leader incontrastata della classifica è la Juventus, il cui trend commerciale già in ascesa è esploso con Ronaldo.

Nella passata stagione Jeep aveva adeguato il precedente accordo con un surplus di 25 milioni, a quota 42 milioni, in attesa del rinnovo che scatterà nel 2021. In seconda posizione c'è la Fiorentina, con l'azienda di Commisso, Mediacom, che foraggia il club Fiorentino il quale, complessivamente, incassa 26,2 milioni dagli sponsor sulla maglia. Il risultato della squadra sarda si aggira intorno ai 4 milioni di euro: un dato al di sotto della media (di circa 8 milioni di euro, gonfiata dalle cifre molto più remunerative delle big e da quelle di Fiorentina e Sassuolo con i main sponsor Mediacom e Mapei) e in linea con un'altra società simile per ambizione e seguito, come il Torino (5 milioni). Milanesi che hanno prospettive differenti. Poco più distanti Roma (11 milioni), Milan (10 milioni) e Napoli (9 milioni). Pare, questo, un tentativo di fronteggiare nel migliore dei modi la riduzione di budget degli investitori pubblicitari, causa Covid.

In generale i club di A non stanno ancora risentendo degli effetti del coronavirus nelle jersey sponsorship: 169 milioni il valore complessivo delle maglie da gara, una cifra in miglioramento rispetto ai 162 del 2019-20, sebbene lontanissima dal primato della Premier League (400 milioni).

La Sampdoria riesce - almeno - a eguagliare l'altra neopromossa, il Crotone, mentre è sopra lo Spezia che incassa 0,7 milioni.

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