Coronavirus, a New York 650 cadaveri ancora nei camion frigoriferi

Bruno Cirelli
Novembre 24, 2020

La scorsa settimana le autorità hanno chiuso e sequestrato un'impresa di pompe funebri di Brooklyn che ospitava dozzine di corpi in decomposizione all'interno di due camion fuori dall'attività perché la camera mortuaria aveva esaurito lo spazio.

Per rendersi conto delle dimensioni del fenomeno, basti pensare che soltanto in un deposito di Brooklyn, sono seicentocinquanta i cadaveri stivati nei camion frigoriferi. A rivelarlo è il Wall Strett Journal. Sono 650 i cadaveri disposti nei camion frigo non ancora sepolti. Infatti, le autorità non sono ancora riuscite a rintracciare i parenti delle vittime in alcuni casi. Il Governo, proprio per venire icontro ai meno abbienti, ha studiato un apposito fondo per provvedere ad aiutare le famiglie in difficoltà.

Il contributo statale per la sepoltura a New York è stato aumentato a maggio da 900 a 1.700 dollari, mentre il prezzo medio per un servizio tradizionale con sepoltura è di 9.000 dollari (7.500 euro), secondo il WSJ.

La pandemia non molla la presa su New York e sugli Stati Uniti che, in media, hanno registrato più di 110.000 casi al giorno nell'ultimo mese, con picchi fino a 200.000. Secondo la New York State Funeral Directors Association, le cremazioni costano in media più di 5mila euro. Il sindaco di El Paso, Dee Margo, ha chiesto l'intervento della Guardia Nazionale per far fronte all'emergenza sanitaria nel territorio di sua competenza. Per questo il Paese è il più colpito dalla pandemia a livello mondiale, seguito da India e Brasile. Ulteriori restrizioni per contenere il contagio sono scattate in varie parti della nazione per contenere il contagio durante la festa del Ringraziamento, che si svolgerà 26 novembre prossimo.

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