Crisanti insiste: "Vaccino? Aspetto i dati. Aifa chieda scusa per il Remdesivir"

Bruno Cirelli
Novembre 23, 2020

In un'intervista a Focus life, infatti, il microbiologo dell'università di Padova aveva detto che in assenza di dati non avrebbe fatto il vaccino l'anno prossimo.

"Sulle base delle conoscenze che abbiamo oggi non mi farei il vaccino. E' una questione di trasparenza". Al direttore dell'Aifa Magrini, che ha detto che Crisanti ha parlato per stanchezza e dovrebbe chiedere scusa, il virologo ha ribattuto che "rispondo che loro dovrebbero chiedere scusa perché hanno approvato il Remdesivir in modo frettoloso. Adesso si scopre che non è neanche così efficace, e la procedura di approvazione è in revisione". "Ci sono procedure accelerate che hanno intrinsecamente dei rischi". Lo dicono tutti. Solo che questo è un Paese provinciale, se qualcuno chiede trasparenza si scatena un putiferio. "Quella che ho detto io è una cosa ovvia". Più persone faranno il vaccino più si avranno dati a disposizione, più saremo sicuri che non ha effetti collaterali importanti.

All'indignazione di alcuni suscitata dalle sue perplessità Crisanti risponde: "Gli italiani dovrebbero essere arrabbiati con chi ha permesso che ci fosse una seconda ondata".

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