Antinfluenzale, la Lombardia: "Distribuite 1,8 milioni di dosi"

Barsaba Taglieri
Novembre 23, 2020

"L'attività di Trenno sta andando avanti in maniera molto positiva - afferma il colonnello Fabio Zullino - e si basa sul coinvolgimento di tutte le forze armate. Avere a che fare con i bambini per noi è una cosa del tutto nuova e ci sta regalando grande soddisfazione".

Non una data a caso - La data di inizio della campagna coincide, non a caso, con la giornata scelta dall'Onu per celebrare i diritti dell'infanzia. Sanofi ci ha comunicato oggi l'estrema difficoltà a consegnarci le 400.000 dosi restanti e, pertanto, non vedo altra strada che agire per via legale. "C'è poi l'azione civile di risarcimento danni e quella penale, la più immediata, perché ci troviamo di fronte a un reato previsto dall'articolo 355 del codice penale, che punisce gli inadempimenti di contratti di pubbliche forniture".

"Il ritardo nella consegna dei vaccini antinfluenzali non è responsabilità né dei medici di famiglia, né delle farmacie e tantomeno della Regione Piemonte - ha sottolineato Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte -. Sono efficaci e le uniche controindicazioni sono eventualmente legate a malattie che vengono segnalate dai genitori al momento dell'anamnesi effettuata dal personale medico". Soddisfatte anche le mamme e i papà dei piccoli pazienti che escono senza pianti e strilli. "Su indicazione del presidente Cirio - ha dichiarato l'assessore Tronzano - con il sindaco di Casale abbiamo subito creato un gruppo di lavoro all'interno del cluster del freddo che produrrà uno studio entro la prossima settimana e si incentrerà su diverse ipotesi di stoccaggio e trasporto di vaccini che vanno dal -80 al +4 gradi". "Super organizzati - conferma anche un padre - devo dire veramente benissimo". A Milano, inoltre, sarà possibile somministrare il vaccino ai bambini anche in altri posti, come la stazione di Gerusalemme dela metro 5 dove è stato allestito un ambulatorio aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18. "Questa campagna vaccinale - spiega il professor Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria del Buzzi - deve raggiungere un grande numero di bambini perché quest'anno per la prima volta il vaccino antinfluenzale non è rivolto soltanto alle categorie a rischio. Vorremmo poter impedire almeno l'infezione influenzale, visto che per il Coronavirus non esiste ancora una vaccinazione".

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