Ghali furioso dopo Tale e Quale Show: "Imitazione offensiva"

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 22, 2020

Muniz si è presentato sul palco con il viso colorato per ricordare il colorito di Ghali.

Il diretto interessato non l'ha presa bene, commentando su Instagram.

Basterebbe un po' di informazione per capire la gravità di questa pratica, che ha radici storiche molto profonde: nel 19esimo secolo nell'ambito dello schiavismo e del colonialismo negli Stati Uniti, quando attori caucasici si dipingevano la faccia con del trucco nero per imitare e schernire i neri, usando pesanti stereotipi molto offensivi a scopo umoristico. La giudice del programma infatti ha detto che Muniz era simile al cantante nelle movenze e vocalmente, ma lui era più carino rispetto a Ghali.

I giudici allo stesso tempo hanno anche sottolineato come il suo sia stato uno dei percorsi migliori di questa decima edizione, Pago, infatti, non solo ha vinto varie puntate ma è il vincitore dell'edizione e uno dei candidati anche alla vittoria finale della programma condotto da Carlo Conti. Poi ha interrotto la ripresa del televisore e ha scritto un lungo e duro sfogo sul Blackface.

"Non c'è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti". Potrete dire che esagero che mi devo fare una risata o che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Tuttavia ha ritenuto opportuno scrivere questo sfogo perché a volte per offendere una persona non necessariamente bisogna essere cattivi o mossi dall'odio.

Che si tratti di poca attenzione al tema e alla sensibilità degli spettatori o semplicemente di 'ignoranza' sull'argomento, questa volta è arrivata la condanna diretta da parte di Ghali. "Ci sono tante caratteristiche che si possono imitare di un personaggio". E a proposito di questo argomento Carlo Conti si era già ampiamente espresso qualche settimana fa, chiudendo ogni polemica: "Ci tengo a sottolineare che qui a Tale e Quale facciamo tutti i grandi artisti". Sì perché la redazione del programma Rai ha deciso che per imitarlo non fosse sufficiente emularne i vestiti, l'acconciatura e lo stile canoro, ma ricorrere a quel make up di cui si è tanto parlato (male) e che in America è già motivo di dimissione se utilizzato: il blackface. E ha specificato: "Non mi sono offeso, davvero". Ma nemmeno ho riso. Bastava l'autotune e un bel look.

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