Conte: 'Risultati insoddisfacenti, potevamo fare meglio'

Rufina Vignone
Novembre 21, 2020

Antonio Conte, tecnico dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa.

Nuovo ruolo Eriksen: "Play basso?"

"Con due positivi. Per il resto, a parte Pinamonti, gli altri sono tutti a disposizione".

"La situazione è difficile, ma non solo per l'Inter". Lo è da inizio anno, lo sarà fino a Natale e anche dopo, lo sappiamo benissimo. "Speriamo di avere maggiore fortuna con infortuni e positivi". Sì, perché secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, Marotta sarebbe riuscito nell'impresa di convincere l'entourage del calciatore a far togliere dal prossimo rinnovo di contratto (che dovrebbe arrivare nel periodo Natalizio) il discorso legato alla clausola rescissoria. Dico sempre che faccio le scelte per il bene dell'Inter. "Altrimenti prenderò altre decisioni".

"Secondo me no, assolutamente". Christian ha una dote importante, ha un calcio di destro e sinistro importante. Se glielo togli e lo metti davanti alla difesa, snaturi totalmente il giocatore. Mi auguro solo che ci sia onestà intellettuale da parte di chi dà giudizi.

"Penso che dobbiamo lavorare". Noi conosciamo i nostri pregi e i difetti, cose che dall'esterno non si riescono a capire. "In un anno essere considerati i più competitivi, nei confronti di una squadra che viene da un dominio assoluto, ha qualcosa di incredibile, miracoloso". Più equilibrio ci sarà per scudetto e zona Champions, più faranno la differenza cose come il lavoro, l'organizzazione e la mentalità. "Negli anni passati l'equilibrio non c'è mai stato". Concediamo pochissimi tiri in porta, ma c'è un'alta percentuale realizzativa quando ci tirano contro. Sono numeri buoni, dobbiamo essere più bravi noi nell'essere più efficaci in zona gol. E qui l'Inter pensa di poter dire la sua. Sicuramente potevamo fare meglio. Alla fine, anche se hai delle partite in cui comunque giochi e domini, crei situazioni da gol, ma poi alla fine pareggi o perdi, diciamo che si vede sempre il bicchiere mezzo vuoto. "Dobbiamo cercare, oltre alla prestazione, di fare risultato, che cambia i giudizi, gli umori e tante situazioni".

"Non lo so se c'è un motivo per la seconda domanda". Noi siamo stati l'ultima squadra italiana, abbiamo smesso il 21 agosto e non c'è stato tantissimo tempo per riposare né per prepararci. Credo sia un fattore da non trascurare, soprattutto nelle mie squadre dove l'organizzazione prevale sull'improvvisazione. Per il resto c'è e ci sarà molto equilibrio. "In ogni partita c'è da sudare per tutti".

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