La Serie A apre ai fondi d'investimento per i diritti tv

Rufina Vignone
Novembre 20, 2020

La pandemia ha quasi raddoppiato le normali perdite dell'industria del calcio. L'inserimento dei fondi di private equity nella Media Company segna l'avvio di un progetto che prevede una visione planetaria di sviluppo del brand Serie A, anche attraverso nuovi sistemi di promozione del Campionato.

Per approvare la delibera servivano 14 voti su 20 da parte dei club riunitisi oggi a Roma.

Regis - si legge sull'edizione online della rosea - sono arrivati per primi i presidenti di Milan (Paolo Scaroni), Lazio (Claudio Lotito), Napoli (Aurelio De Laurentiis) e Sampdoria (Massimo Ferrero). Alla fine, le resistenze sono state vinte ed è arrivato l'ok all'unanimità. Dopo il voto unanime, serviranno un paio di mesi per stendere i contratti: il closing sarà effettuato nel nuovo anno, durante il quale si dovrà procedere alla vendita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024. La proposta dei fondi private equity viene accettata: l'accordo porterà 1,7 miliardi di euro nelle casse dei club, che cederanno il 10 per cento della serie A e potranno anche accedere a una linea di credito di 1,2 miliardi. Però non è ancora nulla di definitivo.

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