Ag.Entrate, da oggi al via le nuove domande per i ristori

Rufina Vignone
Novembre 20, 2020

Il bonus è riconosciuto a quegli imprenditori ed esercenti di attività relativi alla vendita di beni e di servizi al pubblico, che operano all'interno delle ventinove principali città d'arte presente su tutto il territorio italiano.

Non essere titolare di uno o più contratti di locazione. Gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del Dl Ristori sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell'allegato 1 del decreto e avere avuto l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Come previsto dal decreto, questi comuni hanno infatti registrato prima dell'emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di provincia), in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di città metropolitana).

Sulla base delle statistiche Istat, emerge che i Comuni che rientrano nella lista dei ventinove principali centri storici italiani che saranno quindi interessati dal riconoscimento del bonus centri storici sono i seguenti: Agrigento, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Como, Firenze, La Spezia, Lucca, Genova, Matera, Milano, Napoli, Padova, Pisa, Palermo, Roma, Ragusa, Torino, Ravenna, Rimini, Ragusa, Siracusa, Siena, Urbino, Verbania, Venezia e Verona. Nel caso in cui il richiedente sia un erede che ha attivato una partita Iva per proseguire l'attività del congiunto scomparso, l'operazione va eseguita presentando il modello AA9 e oltre al proprio codice fiscale deve indicare il codice fiscale del "de cuius". L'importo è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e quello del giugno 2019.

Il fondo è ora operativo attraverso il portale della ristorazione sul quale è possibile trovare tutte le informazioni necessarie.

In seguito alla presa in carico della richiesta, l'Agenzia comunicherà l'ok o la non spettanza del contributo in relazione ai requisiti previsti dalla norma: in caso positivo la somma di denaro sarà erogata direttamente sul conto corrente del beneficiario riportato nell'istanza.

L'IBAN per l'accredito del contributo, dovrà appartenere a un Conto Corrente intestato esclusivamente alla ASD/SSD e non ad altro soggetto.

Sul sito dell'Agenzia è disponibile da oggi anche una nuova guida che fornisce indicazioni sui requisiti per richiedere il contributo, sui contenuti da inserire nella domanda e sulle modalità di invio.

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