La Cina firma un maxi accordo commerciale con altri 14 paesi

Bruno Cirelli
Novembre 17, 2020

Un mercato costituito da 15 Paesi, con una popolazione complessiva di 2,2 miliardi di persone, per un pil cumulato da 26,2 trilioni di dollari, il 30% del totale mondiale: è nato ieri online, in video conferenza internazionale, il Regional comprehensive economic partnership (o Rcep), la più grane area commerciale di libero scambio al mondo.

Proposto per la prima volta nel 2012, l'accordo è stato siglato alla fine di un vertice dei Paesi del sudest asiatico, con diversi leader impegnati a risollevare le economie colpite dalla pandemia del Covid-19.

Cina, Giappone, Corea del Sud, Tailandia, Vietnam, Singapore, Filippine, Myanmar, Malesia, Laos, Indonesia, Cambogia, Brunei, Australia e Nuova Zelanda, in attesa di una futura adesione anche dell'India, sono i Paesi firmatari del grande accordo, l'Rcep.

Non ha firmato però l'India, lasciando intendere che si riserva il diritto di poterlo fare in un secondo momento. Nel mezzo di una crescente tendenza globale al protezionismo, alimentata dall'America First dell'amministrazione Trump, i paesi partecipanti si sono trovati più motivati a promuovere un'area di libero scambio. Con l'approvazione dell'accordo vengono inoltre stabiliti 20 capitoli di regole che riguardano il commercio di beni, investimenti e commercio elettronico fino alla proprietà intellettuale e agli appalti pubblici. Altro grande assente dall'intesa è l'India, ritiratasi dal negoziato lo scorso anno citando la necessità di proteggere la propria manifattura dalla concorrenza e per timore di veder aumentare il proprio deficit commerciale nei confronti di Pechino.

Si tratta anche di un'intesa storica per la Cina e il Giappone, che per la prima volta entrano a diretto contatto durante una negoziazione politica.

Questo accordo di libero scambio rappresenta un evento di portata storica in quanto sarà la prima volta che Cina e Giappone firmeranno il loro primo accordo di libero scambio in assoluto.

La Cina ha appena firmato un nuovo accordo commerciale con altre dieci nazioni che da sole rappresentano il 30 per cento del Pil mondiale.

"La firma del Rcep non è solo un traguardo epocale nella cooperazione nell'Asia orientale, ma è anche una vittoria del multilateralismo e del libero scambio", ha commentato il premier cinese Li Keqiang. Per questo l'accordo è considerato una vittoria geopolitica per la Cina, che ottiene di formalizzare e rinsaldare i legami con altri paesi asiatici, presentandosi come alternativa al vuoto economico e alla perdita di credibilità lasciata in eredità agli Stati Uniti da Donald Trump.

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