In Egitto rinvenuti oltre 100 sarcofagi chiusi nel 2600 anni fa

Bruno Cirelli
Novembre 16, 2020

Oltre 100 sarcofagi dell'antico Egitto, inviolati e sigillati, contenenti mummie ben conservate, alcune accompagnate da ricchi ornamenti, sono stati scoperti in una necropoli faraonica nella località di Saqqara, vicino alla piramide di Djoser, poco a sud del Cairo. Il ministero del Turismo e delle Antichità ha annunciato i dettagli di quella che è stata definita la più grande scoperta archeologica del 2020 della zona di Saqqara.

Le sepolture rinvenute nella necropoli di Saqqara appartengono maggiormente al periodo dell'Antico Regno (circa XXIII - XXI secolo a.C.), ma, secoli dopo, con il regno della XXVI dinastia (VII - VI secolo a.C.), qui furono eseguite lavori di restauro su larga scala, аг l'era della rinascita della civiltà egizia.

"La scoperta è stata effettuata da mani egiziane, che sono riuscite a scoprire più di 100 bare in 3 pozzi".

I sarcofagi, molti dei quali contengono delle mummie, sono in perfetto stato di conservazione.

A seguito della conferenza stampa, gli esperti che hanno utilizzato i raggi X hanno mostrato il contenuto di uno dei sarcofagi: la mummia di un uomo alto circa 165 centimetri. Un luogo magnifico e ricchissimo di storia che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio mondiale dell'Umanità fin dagli anni Settanta.

"Quello che è stato riportato alla luce nell'ultima campagna di scavi "è un tesoro enorme", ha ribadito il ministro del turismo". "Gli scavi sono in corso - ha sottolineato - e ogni volta che scopriamo il vano di una tomba, troviamo anche l'entrata a un altro". Secondo il segretario generale del Consiglio delle Antichità, Mustafà Waziri, gli archeologi contano di ritrovare presto anche la bottega artigiana dove i sarcofagi venivano realizzati.

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