Covid, Abruzzo verso zona rossa e lockdown: attesa l'ordinanza

Rufina Vignone
Novembre 16, 2020

I tamponi, nelle due tipologie anzidette, sono complessivamente 1.200.000 pezzi al costo complessivo di 264.000 euro, con un risparmio rispetto alla base d'asta di 156.000 euro (Il commissario straordinario per l'emergenza covid ha acquistato gli stessi materiali a 0,35 al pezzo, la regione Abruzzo a 0,22 al pezzo).

L'Abruzzo sarà "zona rossa" da mercoledì 18 novembre e le scuole, fino alla prima media, restano aperte. Il tema delle scuole aveva generato aspre polemiche nelle ultime ore.

E, nella serata di ieri, la Regione Abruzzo ha diffuso, in una nota, quanto emerso, annunciando la possibile adozione di nuove ordinanze e di misure "ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei DPCM". Domenica hanno debuttato ufficialmente le nuove zone "rosse" in Campania e in Toscana e le "arancioni" in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche.

A tal proposito il Presidente Marsilio ha dichiarato che sulla scuola "c'è stata una discussione molto ampia, come è giusto che sia".

Da martedì l'Abruzzo potrebbe essere praticamente in lockdown, con l'istituzione di una zona rossa su tutto il territorio regionale: la decisione è maturata nel corso della riunione del Comitato tecnico scientifico regionale, presieduto da Alberto Albani, che si è tenuta nel pomeriggio di domenica. L'attuale disciplina di legge non consentirebbe alle famiglie di affrontare questo problema. I dati che arrivano dalla terapia intensiva pediatria in Abruzzo spingono verso la chiusura ma si sta valutando se sospendere le lezioni in presenza per le provincie di L'Aquila e Teramo o per l'intera regione.

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