Altri 905 casi positivi in Puglia, nel Salento sono 123

Geronimo Vena
Novembre 16, 2020

A chiederlo, oggi, è stato il presidente dell'Ordine dei medici di Bari e della Federazione degli Ordini nazionali, Filippo Anelli: "Il virus - sostiene - continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia". Sono stati inoltre registrati 16 decessi: 4 in provincia di Bari, 5 in provincia Barletta Andria Trani, 5 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto.

In Puglia "stiamo cercando di chiudere un accordo con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per aiutarci non solo nella gestione clinica dei pazienti Covid, ma anche in attività di contact tracing".

Dai 900 nuovi casi al giorno durante la prima settimana di novembre si è passati agli oltre 1.200 di media nella seconda, e ora il rapporto tamponi-positivi sembra suggerire una nuova decisa accelerata a partire da domani, pronta a presentarsi in percentuali che superano il +37%. Si sta chiedendo a gran voce un blocco. Cosa vuol dire? Che siamo fuori dal tunnel? Bisogna necessariamente fermare le occasioni di contagio. La gente deve limitare i contatti sociali.

Già ieri l'assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, si era dichiarato favorevole al lockdown: "In questo momento mi faccio portavoce dell'intero servizio sanitario, che sta chiedendo a gran voce una chiusura. Non duro come quello di marzo, ma tale da raffreddare la corsa del contagio". "Ascolto con sconcerto parole di rassicurazione ed ottimismo intorno al fatto che la velocità del contagio 'stia rallentando'". L'invito è quello di "rafforzare le misure di prevenzione primaria". Altrimenti andremo a sbattere contro il muro a 300 all'ora. Se una macchina viaggia a 300 Km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male o no?

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