Nuovo record, 40.902 casi su oltre 254mila test. Le vittime sono 550

Geronimo Vena
Novembre 15, 2020

Nel corso del follow-up, effettuato a distanza di circa 50 giorni dalla diagnosi di Covid-19, i campioni naso-faringei di questi pazienti sono stati analizzati per la presenza sia dell'Rna virale totale (genomico) sia dell'Rna virale replicativo (subgenomico). Stabile il rapporto tra positivi e tamponi, ma se consideriamo solo i casi testati - e non i tamponi di controllo - il rapporto cala dal 28,2% al 27,6% di oggi. Ieri sono stati 60 in più. Il totale delle persone in rianimazione è ora di 3.306 in tutta Italia.

"Abbiamo raggiunto telefonicamente la maggior parte dei cittadini che si trovano in isolamento domiciliare - ha sottolineato il sindaco Pancrazia Di Benedetto - ed è stato appurato che le loro condizioni sono buone".

Da ieri, poi, in Italia ci sono stati 544 decessi per il coronavirus, portando il totale a 44.683.

E' quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute del 14 novembre. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 31.398 (+484 rispetto a ieri), di questi 3.306 in terapia intensiva (+76).

Il numero dei casi totali dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto quota 1.107.303.

Questa ricerca pone dunque alcuni quesiti agli scienziati riguardo quello che sappiamo attualmente sul coronavirus e adesso sarà fondamentale aspettare e capire se le persone prese in esame possono realmente tornare a contagiare gli altri.

Dei 40.902 nuovi casi rilevati oggi, circa il 25% arriva dalla Lombardia, che rileva 10.634 nuovi contagi, seguita da Piemonte e Campania rispettivamente con 5.258 e 4.079 nuovi infettati dal coronavirus. Nell'ordine seguono Veneto, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Puglia e Liguria, con numero di nuovi casi compreso nella forbice tra mille e 3mila.

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