Gravidanze a rischio causa Covid: triplicati i bambini nati morti

Barsaba Taglieri
Novembre 14, 2020

"Si è osservato - scrive de Curtis presentando la ricerca - un aumento di tre volte dei nati morti". Mario De Curtis, professore ordinario di Pediatria all'Università La Sapienza di Roma e direttore dell'Unità di Neonatologia del Policlinico Umberto I, coordinatore dello studio pubblicato su Archives Disease in Childhood, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it ha spiegato come la pandemia abbia influito indirettamente sulle nascite. I bambini nati morti sono stati causati dalle modalità con cui si sono imposte le misure restrittive, ingabbiando la cittadinanza nell'unidimensionalità dell'emergenza, inducendo le gestanti a saltare le visite di controllo durante la gravidanza per il timore di contagiarsi. L'Italia, ricordano i ricercatori, infatti è stato in Europa il primo Paese colpito violentemente dall'onda epidemica. Nel periodo del lockdown si sono così verificati anche la sospensione e un rinvio dei controlli sanitari che hanno riguardato anche le donne in gravidanza. "I limiti di questo studio includono la natura retrospettiva, la mancanza di informazioni sui nati morti, le possibili patologie ostetriche e il fatto che i dati si riferiscono solo alla regione Lazio dove vive solo il 10% della popolazione italiana".

"Un punto di forza di questo studio è che sono stati considerati tutti i nati nella regione Lazio - continuano gli autori -".

IL dato è emerso paragonando i numeri dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 con quelli dello stesso periodo del 2019. Lo studio retrospettivo ha valutato il numero di tutti i nati: dei nati molto pretermine (minore di 32 settimane di età gestazionale), moderatamente pretermine (tra le 32 e le 36 settimane), a termine (tra le 37 e le 41 settimane) e post termine (maggiore di 41 settimane). "Sembrerebbe essere la conseguenza del fatto che molte donne, per paura di contrarre l'infezione in Ospedale, non hanno effettuato adeguati controlli in gravidanza". Sono, d'altro canto, diminuiti i parti prematuri tardivi, forse per effetto del "riposo forzato" delle donne durante al lockdown. Sembrerebbe che la causa di questo risultato non sia l'infezione delle madri da Covid-19.

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