Arcuri: primi vaccini in Italia a fine gennaio

Barsaba Taglieri
Novembre 14, 2020

Lo ha detto nel corso della conferenza stampa sull'epidemia il commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, per il quale "servono misure non uniformi come quelle che sono state introdotte".

"La ricerca e la certificazione richiedono qualche tempo, ma confidiamo di poter vaccinare i primi italiani alla fine di gennaio". Partiremo con la prima fase vaccinando di 1,7 milioni di cittadini, poi passeremo a una platea più ampia", ha sottolineato il commissario, che ha aggiunto: "Da 36 ore ci stiamo organizzando per la logistica e la distribuzione molto complicata delle prime dosi di vaccino. Il commissario aggiunge: "Abbiamo iniziato ad occuparci del vaccino".

Una strada ancora in salita, ma che si sta pian piano delineando: il vaccino potrebbe essere disponibile in Italia da gennaio, ma bisognerà attendere affinché si possa davvero dire di aver sconfitto il virus. "Ma a guardare bene, con la mente libera da pregiudizi, la curva finalmente sembra iniziare a raffreddarsi, ma bisogna avere un po' di pazienza". "Bisogna mantenerli". I casi, spiega ancora il commissario, "continuano a crescere ma 10 volte di meno rispetto a un mese fa". Inoltre, degli attuali contagiati (602mila), il 94,8% non presenta sintomi.

Si mirerebbe, scrive Ansa, ad avere un Covid hotel in ogni provincia italiana. Chi sostiene che la seconda ondata ci ha colto di sorpresa e che siamo inerti, chi dai divani afferma che siamo in ritardo non conosce l'aritmetica. "Credo che il sistema stia progressivamente dando i risultati che ci aspettavamo".

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