Campania resta "zona gialla": ipotesi lockdown per Napoli e Caserta

Barsaba Taglieri
Novembre 11, 2020

Il nuovo Dpcm del governo Conte ha previsto misure diverse per le Regioni a seconda del rischio contagio: zona rossa per il rischio massimo, arancione per il rischio alto e gialla per il rischio moderato. L'obiettivo è avere un quadro epidemiologico il più aderente possibile alla realtà così da capire se la Campania è ancora in un quadro di fascia gialla oppure no. Con l'aumento consistente del numero dei contagi negli ultimi giorni, spiegano dal ministero, bisogna anche verificare quanti potenziali contatti sono sfuggiti al tracciamento. Molti governatori di regione sono più che mai inclini a limitazioni più stringenti sui loro territori, nel tentativo di limitare i comportamenti dissennati di tanti cittadini, soprattutto nelle grandi città. "Il ministro Speranza mi ha anticipato poco fa l'esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell'Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni - Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana - nella zona arancione". In queste due regioni dal 6 novembre sarà vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Chiuse le università, tranne per alcune attività di matricole e laboratori.

Chiuse mostre, musei, palestre, teatri e cinema ma rimangono aperti i centri sportivi.

Il valore Rt della Regione sarebbe ormai vicino a 1,50, quello che fa scattare il livello d'allerta arancione. Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. La didattica a distanza alle superiori deve essere applicata al 100%, mentre restano di presenza scuole dell'infanzia, elementari e medie. Come per tutto il resto d'Italia vale la riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici e la sospensione di sale giochi e sale scommesse. La Provincia di Bolzano passerà in area 'rossa'. Restrizioni ancora maggiori infine per le zone rosse, per le quali sono previste le chiusure di tutte le attività commerciali a eccezione dei generi alimentari, delle farmacie e delle edicole, oltre che barbieri, estetisti, parrucchieri e lavanderie. È infatti vietato ogni spostamento non ritenuto necessario anche nel medesimo Comune di residenza. Consentiti solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità e salute. Permesso anche raggiungere un'altra regione purché anch'essa inserita in fascia gialla. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie qui resteranno chiusi sempre con la possibilità di asporto e consegna a domicilio. Chiusi i centri estetici. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Rimane consentito svolgere attivita' motoria nei pressi della propria abitazione e attivita' sportiva solo all'aperto in forma individuale.

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