Covid, Brusaferro: "Rt molto sopra 1 in alcune aree"

Barsaba Taglieri
Ottobre 29, 2020

Infine per il presidente dell'Iss (Istituto Superiore Sanità) il contagio è in aumento anche negli anziani a dispetto dei primi dati che segnavano una età media di casi di Covid-19 molto più bassa rispetto alla primavera scorsa.

"L'indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, - spiega Brusaferro - dà l'idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente". Siamo arrivati fin qui dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane. Questo deve avvenire laddove si verifichi una situazione di insostenibilità e di sovraccarico delle strutture sanitarie tale da determinare la necessità di prendere quella misura. Busaferro spiega: "Risulta essenziale tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive siano persone che possono essere facilmente individuate e si possano tracciare i loro contatti stretti".

Quest'ultimo elemento porta Brusaferro a lanciare un appello ai giovani affinché siamo particolarmente attenti a proteggere gli anziani a rischio. La realtà dei test oggi è costituita dal gold standard che è il tampone molecolare ma i test antigenici rapidi, ha precisato, " hanno risultati buoni e sono stati consigliati anche dal Ministero per un utilizzo in determinati contesti.

C'è poi il "tema dell'appropriatezza. - rileva Brusaferro - Faccio l'esempio del contatto stretto di una persona positiva". Il tracciamento dei casi positivi è fondamentale per poter contenere l'infezione: quando il numero di malati è talmente alto da non riuscire più a tracciare il virus, diventa difficile far fronte ai problemi che ne conseguono. "Non a caso le raccomandazioni ministeriali indicano di rimanere in quarantena fino al decimo giorno e poi fare il test. C'è però su questo anche la preoccupazione delle persone che incide". "Ciò vuol dire che questa situazione si protrarrà a lungo, per vari mesi, ed il livello totale dei casi - afferma - sarà sicuramente più alto rispetto alla prima fase". Secondo il disegno del trial è previsto "l'arruolamento di 474 pazienti", ricorda Brusaferro. In totale sono coinvolti 79 centri clinici e 88 centri trasfusionali.

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