Cile, addio alla Costituzione di Pinochet

Bruno Cirelli
Ottobre 28, 2020

Verrà creata nell'ambito delle elezioni amministrative che si terranno l'11 aprile 2021.

L'altra opzione implicava invece la creazione di una "convenzione mista", formata per meta' da eletti direttamente e per meta' da deputati dell'attuale parlamento. Secondo i dati diffusi nella notte dal Servizio elettorale, dopo una giornata di lunghe code ai seggi, il 78,24% degli aventi diritto - con il 90,78% delle schede scrutinate - ha votato per cambiare la Costituzione, considerata dai suoi critici all'origine delle disparità socioeconomiche del Paese. Circa il 78% dei votanti ha espresso il proprio parere favorevole ad avere una nuova Costituzione. Tra l'ottobre 2019 e lo scorso febbraio più di 30 persone sono morte nelle proteste.

Sono usciti i primi risultati del referendum in Cile. Una situazione che si è esacerbata con l'arrivo del coronavirus. Alle ultime presidenziali è andato a votare solo il 44% della popolazione. Secondo Pinera "ciascun voto ha avuto lo stesso valore, ha trionfato la cittadinanza, l'unità sulla divisione, la pace sulla violenza, questo è un trionfo dei cileni".

Il fallimento del suo modello e la profonda crisi in cui versa la democrazia oligarchica in Cile, è esploso ulteriormente con l'esplodere del Covid-19.

In piena pandemia ed emergenza sanitaria, il Cile guarda verso il futuro. Ancora una volta in difesa dell'acqua pubblica, del riconoscimento dei popoli indigeni e delle diversità sessuali LGTBI, assieme ai movimenti per un sistema pubblico universale di sicurezza sociale contro le AFP (Amministrazioni dei Fondi Privati di Pensioni) e per una educazione pubblica di qualità; in generale per il cambiamento del sistema economico, sociale e ambientale (https://volerelaluna.it/rimbalzi/2019/10/25/noi-giovani-cileni-niente-da-perdere-i-carri-armati-non-ci-fermeranno/).Sin dal primo giorno facevano parte del movimento le tre associazioni dei desaparecidos, dei detenuti e degli assassinati sotto la dittatura militare di Pinochet.

Anche in occasione di questo plebiscito, la rivoluzione bolivariana è stata utilizzata come un esempio da evitare. La società cilena è sempre stata escludente poiché la ricchezza si concentra nelle mani dell'1% della popolazione. In quei casi - hanno sostenuto - vi è stata una rottura istituzionale completa, e l'ANC è stata "utilizzata per favorire i governi di turno".

Si è tenuto ieri in Cile un referendum costituzionale che segna uno spartiacque nella storia della nazione sudamericana.

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